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Il Covid travolge lusso, negozi e auto, tiene solo l’alimentare

AGI – La pandemia di coronavirus ha travolto (e in parte lo sta ancora facendo con la seconda ondata) interi settori commerciali: dalle vendite al dettaglio di beni non alimentari al mercato del lusso, passando per le automobili. A resistere sembra essere solo il segmento alimentare, mentre sul fronte della distribuzione il ‘re’ indiscusso in questa difficile fase resta l’e-commerce.  

Con il Natale che si avvicina e l’aumento della curva dei contagi da Covid che riesuma lo spettro del lockdown totale, la Confesercenti lancia l’allarme contro la ‘concorrenza sleale’ dei giganti del web, mentre la seconda ondata del virus ‘chiude’ oltre 190.000 imprese del commercio. “Se continua così fino a Natale, il web sottrarrà ai negozi oltre 4 miliardi di euro di vendite, servono regole per riequilibrare concorrenza”, è il monito della Confederazione. 

Condivide la preoccupazione il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che in videocollegamento con l’assemblea Fipe Confcommercio, afferma:”Penso che un’alterazione delle abitudini di vita dei cittadini potrebbe arrivare dal fatto che si sta facendo grande ricorso agli acquisti online. Questo puo’ ridefinire alcune filiere economiche. Dobbiamo mantenere in equilibrio il settore commerciale, altrimenti sarà difficile intervenire dopo”.

A dare una dimensione numerica alla crisi del commercio è l’Istat, che in un’audizione alla Camera spiega come nei primi nove mesi dell’anno l’unico settore a resistere sia stato quello alimentare, con le vendite che si attestano al +3%, a fronte di un crollo delle vendite di beni non alimentari, che registrano un calo complessivo del 13,5%. “Tra le forme distributive – fa notare il direttore centrale per gli studi e la valorizzazione tematica nell’area delle statistiche economiche, Gian Paolo Oneto – solo il commercio elettronico presenta risultati positivi con una crescita continua che ha condotto ad un aumento del 29,2% nell’arco dei nove mesi”.

Non va bene neanche al mercato dei beni di lusso: il calo del 2020 sarà senza precedenti (tra -20% e -22%), dice il Worldwide Market Monitor 2020 di Altagamma-Bain & Company, con una flessione prevista intorno al 23% per i beni di lusso personali a 217 miliardi di euro (scenario di base) che potrebbe scendere fino a -25% nello scenario peggiore.   

Prosegue poi il periodo ‘nero’ del mercato dell’auto, attestato sempre oggi dai dati sulle immatricolazioni in Europa. Dopo la prima crescita dell’anno a settembre (+1,1%), infatti, a ottobre le vendite di auto nuove tornano in rosso con un calo del 7,1% su ottobre 2019, ma con un calo molto più pesante nei primi dieci mesi dell’anno (-27,3%). Tanto che il Centro studi Promotor mette in allerta sul rischio di avere “cifre catastrofiche” oltre che per fine anno anche per il 2021.

Confesercenti: il web sottrae ai negozi oltre 4 miliardi    

“Altro che Black Friday – sottolinea la confederazione che rappresenta oltre 350mila pmi del commercio, del turismo e dell’industria – novembre e dicembre rischiano di essere dei mesi ‘neri’ per il commercio. La seconda ondata ha infatti ‘chiuso’ del tutto oltre 190 mila negozi nelle regioni rosse, a cui si aggiungono altre 68 mila attività in Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna cui è stato imposto lo stop di domenica e almeno altri 50mila negozi nelle gallerie commerciali per cui il divieto di apertura, invece, si estende a tutto il weekend”.

Una chiusura di massa, osserva Confesercenti, che di fatto “rende impossibile ai negozi partecipare ai vari Black Friday e Black Weekend, con grande vantaggio dell’online: a causa delle restrizioni nei canali di vendita fisici, in occasione della promozione circa 700 milioni di euro verranno travasati dai negozi reali a quelli sul web”. Inoltre, se le restrizioni dovessero continuare fino alla fine dell’anno, “il web potrebbe strappare ai negozi reali fino ad ulteriori 3,5 miliardi di euro di spesa dei consumatori per i regali e per l’acquisto di beni per la casa e la famiglia”, è l’allarme. 

Istat: -191.000 occupati nel commercio     

Nel corso della sua audizione in Commissione Attività produttive della Camera, il direttore centrale Dvse Istat segnala come nei primi 9 mesi dell’anno le vendite dei negozi non alimentari abbiano registrato un calo complessivo del 13,5%, mentre quelle dei beni alimentari si attestano al +3%. “Tra le forme distributive, solo il commercio elettronico presenta risultati positivi con una crescita continua che ha condotto ad un aumento del 29,2% nell’arco dei nove mesi”, ha affermato l’esperto. Che dà anche i numeri sull’occupazione nel settore: nel secondo trimestre dell’anno gli occupati nel commercio sono diminuiti del 5,8%, con una flessione di circa 191 mila unità rispetto all’anno precedente, “un calo quasi doppio rispetto a quello osservato per il complesso dell’occupazione (pari al 3,6%)”, osserva Oneto, che segnala come in particolare i lavoratori indipendenti del commercio siano crollati del 9,3% e gli autonomi senza dipendenti del 12,7%. Gli occupati ultracinquantenni, che rappresentano circa un terzo della manodopera del settore, sono calati dell’1,6%, a fronte di una diminuzione dell’8,7% per i 35-49enni (che rappresentano il 40,3% dell’occupazione) e di un calo del 6,4% per occupati più giovani (con meno di 35 anni e che pesano per il 26,8%).

Cade anche il lusso: nel 2020 calo vendite fino a -25%     

Anche il mercato globale del lusso subisce nel 2020 un calo senza precedenti (tra -20% e -22%) con una flessione prevista intorno al 23% per i beni di lusso personali a 217 miliardi di euro (scenario di base) che potrebbe scendere fino a -25% in quello che potrebbe essere lo scenario peggiore. Per il 2021 è prevista una ripresa di circa il 14% di media per il lusso personale, ma per un rimbalzo ai livelli del 2019 bisognerà attendere la fine del 2022.

Il Worldwide Market Monitor 2020 di Altagamma-Bain & Company e l’Altagamma Consensus 2021 mostrano come il calo del 50% nel secondo trimestre sia “il minimo mai raggiunto in questo mercato”. E sebbene il tred sia in recupero nel terzo trimestre, resta “l’incertezza sulla chiusura dell’anno durante la stagione natalizia, legata all’evoluzione della seconda ondata del virus e ad eventuali ulteriori restrizioni e chiusure a livello nazionale”.     

La stima per il 2021 è di una crescita a doppia cifra in tutti i comparti mediamente del 14%, con il rialzo maggiore per la pelletteria (+16%), per cui si prevede un sostanziale ritorno ai livelli 2019, seguita da cosmetica (+15%), abbigliamento e calzature (+14%), gioielli e orologi (+12%). Questi ultimi due comparti sono i più colpiti quest’anno (-30%) a fronte di un calo più contenuto per gli accessori (scarpe -12% e le borse -18%) e la gioielleria (-15%). 

Vendite auto in europa -7,1% a ottobre, -27,3% primi 10 mesi     

Le vendite di auto in Europa (Ue+Efta+Gb) registrano un calo del 7,1% a ottobre rispetto allo stesso mese di un anno fa. Il dato segna un’inversione di tendenza rispetto al +1,1% di settembre, che era stato il primo segnale positivo del mercato da otto mesi a questa parte. Le vendite, come rileva l’Acea, l’associazione dei costruttori europei, si attestano a 1.129.163 unità. Dall’inizio dell’anno le immatricolazioni sono state di 9.696.928 unità (-27,3%). In Italia le vendite a ottobre sono scese dello 0,2% a 156.958 unità e nei primi 10 mesi dell’anno sono calate del 30,9% a 1.123.194 unità.     

In controtendenza Fca, che a ottobre ha venduto in Europa (Ue+Efta+Gb) 70.172 nuove auto, il 3,2% in più rispetto allo stesso mese del 2019. La sua quota di mercato è salita dal 5,6% al 6,2%. Dall’inizio dell’anno, le vendite del gruppo si sono attestate a 560.202 unità, in calo del 30,8% sullo stesso periodo dell’anno scorso. La quota di mercato è scesa dal 6,1% al 5,8%.     

“In questa situazione le previsioni per l’ultimo scorcio del 2020 e per il 2021 non possono essere che catastrofiche”, afferma Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor. E spiega: “È quindi essenziale che dal Parlamento venga la proposta di un pacchetto per l’auto da inserire nella Legge di Bilancio e che questo pacchetto sia adeguato all’importanza del comparto che, con il suo indotto, vale in Italia il 12% del Pil”.

Agi

Dalla plastic tax alle auto aziendali, come è cambiata la manovra

Dalla plastic tax ridotta a 45 centesimi al chilogrammo allo slittamento della sugar tax, dalla marcia indietro sulle auto aziendali all’addizionale Ires per i concessionari, dal bonus per il latte artificiale per le neo-mamme che non possono allattare alle risorse per i Comuni.

Sono alcune delle principali novità del restyling della Manovra approvate dalla commissione Bilancio del Senato nel corso della seduta fiume notturna che va avanti da circa 9 ore. Le votazioni proseguono con l’obiettivo di chiudere l’esame con il mandato al relatore entro le prime ore del mattino per inviare il testo in Aula per la discussione generale.

La maggioranza ha votato compatta sulle correzioni alle micro tasse, frutto dell’intesa raggiunta a Palazzo Chigi la scorsa settimana. E’ arrivato il via libera anche alla norma per finanziare le celebrazioni del centenario della fondazione del Partito comunista, che era stato oggetto di contestazioni e più volte riformulata.

E torna lo sconto in fattura per l’ecobonus (che era stato precedentemente cancellato) ma oltre la soglia di 200.000 euro di importo dei lavori. Si dovrebbe procedere ad un dietrofront anche sulla stretta Imu sulle finte ‘prime case’. L’emendamento dovrebbe essere ritirato. Non entrano in Manovra le modifiche di rilievo come la cedolare secca sugli affitti dei negozi, e le norme per garantire la continuità delle attività dell’Anac.

Resta fuori il decreto Alitalia per il prestito ponte da 400 milioni di euro, già stralciato anche dal decreto fiscale.

Queste le principali modifiche approvate:

PLASTIC TAX  Cambia la plastic tax: l’imposta entra in vigore da luglio, passa da 50 centesimi a 45 centesimi al chilogrammo e interesserà anche il tetrapak. Sono esclusi i prodotti in plastica riciclata e quelli composti da piu’ materiali che abbiano una componente di plastica inferiore al 40%.

SUGAR TAX Slitta al primo ottobre 2020 la sugar tax. L’imposta ha un valore di 10 centesimi al chilo. La correzione sulla contestata tassa sulle bevande zuccherate comporta un minor gettito di 175,3 milioni.

AUTO AZIENDALI Si allenta la stretta sulle auto aziendali che scatterà sui contratti stipulati da luglio 2020 sui veicoli di nuova immatricolazione. Il fringe benefit scende al 25% sulle auto aziendali, i motocicli e i ciclomotori con emissioni CO2 inferiori a 60 g/km ed è al 30% su quelle superiori a 60 g/km ed inferiori a 160 g/km. Per i veicoli con emissioni inquinanti superiori a 160 g/km e inferiori a 190 g/km la percentuale passa al 40% nel 2020 e sale al 50% dal 2021 mentre per tutte le auto superiori a 190 g/km scatta il 50% il prossimo anno e il 60% dal 2021. La revisione della norma sulle auto aziendali determina praticamente un azzeramento del gettito atteso dalla misura.

CLAUSOLE ACCISE Via libera a un nuovo aumento delle clausole di salvaguardia delle accise sui carburanti con un innalzamento del gettito di 303 milioni di euro nel 2021 e di 651 nel 2022. Complessivamente, se la clausola non sarà sterilizzata, si prevedono maggiori entrate per oltre 1,2 miliardi nel 2021 e di poco meno di 1,7 miliardi nel 2022. Le risorse sono destinate a compensare l’alleggerimento della tassa sulla plastica e della sugar tax nonchè la marcia indietro sulle auto aziendali.

ADDIZIONALE IRES SUI CONCESSIONARI Sale del 3,5%, dal 24 al 27,5%, l’aliquota della ‘Robin tax’ con platea ridotta per tre anni ai concessionari autostradali, portuali, aeroportuali e ferroviari. Saranno escluse le concessioni per la produzione e distribuzione dell’energia elettrica, le acque minerali, radio, tv e telecomunicazioni.

TASSA SULLA FORTUNA Aumenta la cosiddetta tassa sulla fortuna. Dal primo marzo il prelievo sulle vincite oltre i 500 euro sale al 20%, con un’entrata prevista di 308 milioni di euro. Sale dal 12% al 20% anche il prelievo sulle new slot sulle vincite sopra i 200 euro, che partirà dal 15 gennaio, e al 65% sul Preu e il payout, cioè la percentuale di somme giocate destinate alle vincite.

SPESE SANITARIE Le spese sanitarie si potranno ancora portare in detrazione al 19% senza vincoli di reddito. Salta quindi la stretta sui bonus fiscali per i redditi alti, prevista dal ddl bilancio, che escludeva solo solo le spese per interessi per mutui ipotecari e le spese sanitarie sostenute per patologie gravi.

SCONTO IN FATTURA Torna lo sconto in fattura per l’ecobonus ma oltre la soglia di importo di 200.000 euro dei lavori. Dopo lo stop alla misura del decreto crescita, viene reintrodotta la possibilità per il soggetto che ha diritto alla detrazione di optare per lo sconto in fattura direttamente dal fornitore che ha effettuato i lavori, con un importo superiore ai 200.000 euro, unicamente per gli interventi di ristrutturazione di primo livello, per le parti comuni degli edifici condominiali.

BONUS LATTE In arrivo per le neo mamme che non possono allattare un bonus fino a un importo massimo annuo di 400 euro e fino al sesto mese di vita del neonato, per l’acquisto di latte artificiale. Istituito un apposito fondo al ministero della Salute dotato di 2 milioni di euro per il 2020 e di 5 milioni a decorrere dal 2021.

REDDITO CITTADINANZA Stop al Reddito di Cittadinanza se chi lo percepisce viene assunto a tempo determinato, ma solo per la durata del contratto di lavoro. Il beneficio quindi non decade più come attualmente previsto ma lo ‘congela’ fino a quando chi lo percepisce torna in possesso dei requisiti indicati dalla legge.

CEDOLARE SECCA PER NEGOZI Salta la proroga della cedolare secca al 21% per gli affitti dei negozi. La norma introdotta lo scorso anno non è stata confermata per il 2020 nonostante siano state presentate diverse proposte di modifica alla manovra, sia dalla maggioranza che dall’opposizione. Sul tema alcuni emendamenti sono stati bocciati e altri trasformati in ordini del giorno mentre il Pd ha ritirato la sua proposta.

TASSA DOMANDA CITTADINANZA Salta il raddoppio della tassa per la domanda di cittadinanza dei figli degli italiani all’estero da 300 a 600 euro che sarebbe dovuto scattare da febbraio 2020, così come gli aumenti del visto di lungo soggiorno da 116 a 130 euro e l’incremento del 20% per tutti i diritti consolari (pubblicazioni di matrimonio, traduzione in italiano di atti di stato civile, etc..).

DECRETO ALITALIA Il decreto Alitalia non confluirà in manovra e dovrà quindi procedere con un iter diverso.

VERTICI GARANTE PRIVACY E AGCOM Stop alla proroga al 31 gennaio 2020 degli attuali vertici del Garante della Privacy e dell’Agcom. La commissione Bilancio del Senato ha dichiarato inammissibile per estraneità di materia l’emendamento depositato dai relatori.

ANAC Salta la norma che ‘ratificava’ dal punto di vista normativo la nomina di Francesco Merloni a presidente facente funzioni dell’Anac.

CENTENARIO PCI Via libera al finanziamento, nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigent, delle celebrazioni del centenario della fondazione del Partito comunista.

CONCORSO CARRIERA DIPLOMATICA La Farnesina potrà bandire, nel 2020, nel 2021 e nel 2022, un concorso pubblico di accesso alla carriera diplomatica. I concorsi potranno riguardare un contingente annuo non superiore a 32 segretari di legazione in prova.

RANDAGISMO Un milione di euro per il 2020 per prevenire il fenomeno del randagismo. Il 60% delle risorse è destinato alle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna.

QUOTE ROSA  Le quote rosa salgono dal 30 al 40% nei cda delle società quotate.

VIOLENZA DI GENERE In arrivo altri 4 milioni di euro annui nel triennio 2020-2022 al Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità per il finanziamento del piano di azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere.

TRUFFE ONLINE La Consob potrà chiedere l’inibizione dei siti web che svolgano attività illecite legate al trading finanziario o alla pubblicità.

TOBIN TAX Aumenta l’imposta sulle transazioni per strumenti finanziari derivati, swap, futures e contratti a termine: l’aliquota dello 0,04% viene ora applicata a tutte le transazioni indifferentemente dalla natura dell’attività sottostante che determina la variazione di valore nei contratti per differenza.

DAZI Saranno avviate campagne di promozione strategica per i prodotti agroalimentari sottoposti all’amento dei dazi. La norma si aggiunge alle campagne previste per il contrasto dell’italian sounding.

ENTI E FONDAZIONI CULTURALI Nuovi fondi per le istituzioni culturali e gli enti, gli istituti, le associazioni e le fondazioni culturali. Per sostenere e implementare le loro attività di ricerca, innovazione e formazione e per incentivare la promozione e la fruizione del patrimonio culturale, vengono stanziati in totale 6,5 milioni di euro per il 2020.

VILLA CERNUSCO Per il restauro della villa Alari Visconti di Saliceto di Cernusco sul Naviglio, che nel 2020 sarà Città europea dello Sport, viene stanziato un contributo di 300 mila euro.

MONOPATTINI ELETTRICI I monopattini elettrici sono equiparati alle biciclette a pedalata assistita con potenza limitata e potranno circolare.

CARTA GEOLOGICA Arriva un contributo di 15 milioni di euro in tre anni dal 2020 al 2022, per il completamento della carta geologica ufficiale dell’Italia in scala 1:50.00.

PROROGA CONTRATTI LSU CALABRIA In arrivo 30 milioni di euro per prorogare al 31 dicembre 2020 i contratti a tempo determinato dei lavoratori socialmente utili della Calabria.

BORSE STUDIO UNIVERSITA’ Salgono da 16 a 31 milioni i fondi per le borse di studio per l’università.

BONIFICHE AMIANTO NAVI MILITARI In arrivo dodici milioni in tre anni per le bonifiche dall’amianto delle navi militari.

NUOVI ASILI NIDO Stanziati 2,5 miliardi fino al 2034 per costruire nuovi asili nido, ristrutturarli e riqualificare le scuole materne in luoghi adatti alla prima infanzia. Con priorità nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane, allo scopo di rimuovere gli squilibri sociali presenti ed incentivare la natalità.

XYLELLA Stanziati 60 milioni nei prossimi tre anni: 5 milioni nel 2020 e altrettanti nel 2021 e 50 milioni nel 2022 per interventi contro i danni da Xylella.

VOLI PER LA SICILIA Ok alle tariffe sociali per gli sconti sui voli da e per Catania e Palermo. Previsto uno sconto sul costo del biglietto per studenti, diversamente abili e lavoratori.

ABBONAMENTI AI GIORNALI Le scuole di ogni ordine e grado che acquisteranno abbonamenti a quotidiani e periodici anche in formato digitale potranno usufruire di un bonus del 90% delle spese sostenute. Il sostegno viene assegnato anche alle scuole secondarie di primo grado che adottano programmi per la promozione della lettura critica.

VITTIME DI MAFIA E DEI REATI VIOLENTI Stanziato un milione nel 2020 per il fondo per il Fondo di rotazione per la solidarieta’ alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive e dell’usura e dei reati intenzionali violenti.

SCUOLE MATERNE PARITARIE PER DISABILI Nel 2020 vengono assegnati altri 12,5 milioni di euro alle scuole dell’infanzia paritarie che accolgono alunni con disabilita’.

DIRIGENTI P.A POCO TRASPARENTI Stretta sulle sanzioni per funzionari e dirigenti della Pa che non rispettano gli obblighi in fatto di trasparenza. Prevista una decurtazione che va dal 30 al 60% dell’indennità di risultato di fine anno che può arrivare anche a 43 mila euro.

ORGANICO SCUOLA INFANZIA Aumenta di 390 unita’ l’organico della scuola dell’infanzia da destinare al potenziamento dell’offerta formativa. Il contingente sara’ ripartito tra le regioni con un decreto del ministero dell’Istruzione.

PARMA CAPITALE DELLA CULTURA Due milioni per il 2020 per la realizzazione di iniziative culturali e legate al mondo dello spettacolo nei comuni della Provincia di Parma, designata capitale europea della cultura per il 2020.

CAMBIALE DIGITALE Arriva la cambiale digitale per il pagamento delle fatture commerciali. Sara’ equiparata per ogni effetto di legge alle cambiali ordinarie e sarà soggette a imposta di bollo.

ESAMI GLICEMIA IN FARMACIA La sperimentazione dei nuovi servizi delle farmacie, dagli esami per la glicemia, colesterolo e trigliceridi ai test di gravidanza, si estendera’ a tutta Italia e proseguirà anche nel 2021 e nel 2022. Per i malati cronici possibilità di poter usufruire in farmacia, grazie a una collaborazione tra medici di base e pediatri, di un percorso di “accesso personalizzato ai farmaci” che prevede, tra l’altro, che il farmacista comunichi al medico la regolarità dell’assunzione delle medicine.

BANDE MUSICALI Previsto un fondo con una dotazione di 3 milioni di euro nel triennio 2020-2022 per la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle bande musicali.

VOTO ELETTRONICO Al via a un fondo di un milione di euro per la sperimentazione del voto elettronico nelle elezioni politiche, europee e nei referendum.

FONDO GARANZIA RITARDI PAGAMENTI Via libera al rinvio al 2021 del Fondo di garanzia per i ritardi nel pagamento dei debiti commerciali.

SPESA CORRENTE DEI COMUNI Nel 2020 i Comuni potranno accantonare non più il 95% ma il 90% del valore dei crediti, purché siano stati regolari l’anno precedente. Si libera così un 5% di operativita’ che potranno usare per la spesa corrente per i servizi di pubblica utilità. Si tratta di cifre che si aggirano attorno ai 40-50mila euro.

ORGANICO CONSIGLIO STATO E TAR Via libera all’aumento della dotazione organica per il Consiglio di Stato e i Tar. Ok anche alla norma che prevede il conferimento di un incarico a livello dirigenziale al Consiglio di Stato.

BULLISMO  Per potenziare la qualificazione dei docenti nel contrasto dei fenomeni del bullismo, del cyberbullismo e delle discriminazioni di genere, in manovra viene stanziato un milione di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022.

BOLLETTE PAZZE Entrano in manovra misure per tutelare i consumatori dalle bollette pazze. I gestori dei servizi di pubblica utilità e gli operatori di telefonia, di reti televisive e di comunicazioni elettroniche saranno obbligati a trasmettere agli utenti le comunicazioni con cui si contestano gli eventuali mancati pagamenti e si preavvisa la sospensione del servizio in modo chiaro e dettagliato. In caso di bollette illegittime gli utenti avranno diritto a ottenere, oltre al rimborso delle somme eventualmente versate, anche il pagamento di una penale pari al 10% dell’ammontare contestato per un importo non inferiore a 100 euro.

AIUTI ALIMENTARI Tre milioni in più nel triennio 2020-2022 al Fondo per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti.

ORFANI FEMMINICIDIO Un milione di euro in più nel 2020 per il sostegno degli orfani di femminicidio. Le risorse vengono ripartite in parti uguali tra le borse di studio in favore degli orfani per crimini domestici e il sostegno e l’aiuto economico alle famiglie affidatarie.

IMU Arriva una norma per aiutare coloro che perdono la casa. Un emendamento alla manovra, approvato dalla Commissione Bilancio del Senato, a prima firma del presidente Daniele Pesco (M5s), prevede l’esenzione dal pagamento dell’Imu per i proprietari che trasferiscono a partire dal 2020 la propria abitazione, non di lusso, a società veicolo istituite ad hoc con finalità sociale. L’immobile continuerà a essere utilizzato dall’ex proprietario con contratto di affitto.

OLIMPIADI INVERNALI 2026 Viene stanziato circa un miliardo di euro per garantire la sostenibilità delle Olimpiadi invernali 2026. Nello specifico, il finanziamento è dedicato a miglioramento della capacità e della fruibilità delle infrastrutture attuali e da realizzarsi in Lombardia, Veneto e nelle province di Trento e Bolzano. Ok anche a 15 milioni per il completamento della Metro Cinisello-Monza Bettola. Arrivano inoltre 50 milioni spalmati su tre anni per la Ryder Cup di Roma del 2022.

PREPENSIONAMENTI DEI GIORNALISTI In arrivo 7 milioni di euro per il 2020 e 3 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2027 per sostenere il prepensionamento dei giornalisti professionisti iscritti all’Inpgi dipendenti di quotidiani, periodici e agenzie di stampa a diffusione nazionale. Risorse dal 2020 al 2023 anche per il prepensionamento dei poligrafici con almeno 35 anni di contributi.

FERMO PESCA  Confermata anche nel 2020 l’indennità di 30 euro al giorno ai dipendenti delle imprese adibite alla pesca marittima nel periodo di Fermo pesca 2020. Il fermo pesca e’ un provvedimento che interrompe la pesca invasiva nei mari italiani durante i periodi di riproduzione dei pesci. La norma, nel limite di spesa di 11 milioni per il 2021, si estende anche ai soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca.

PISTE CICLABILI Previsti 150 milioni nei prossimi tre anni per lo sviluppo delle reti ciclabili urbane. Viene istituito un apposito Fondo al ministero dei Trasporti con 50 milioni l’anno dal 2022 al 2024 con l’obiettivo di coprire il 50% delle spese per le nuove piste ciclabili.

 

Agi

Manovra: Misiani assicura che le tasse su plastica e auto aziendali saranno riviste “profondamente”

 In parlamento saranno ripensate “profondamente alcune misure come quelle sulla tassazione delle auto aziendali e la plastica monouso, sulla base delle valutazioni e delle proposte avanzate dalle associazioni di categoria, dal mondo ambientalista, dalle istituzioni territoriali”. Lo afferma su Facebook il viceministro all’Economia Antonio Misiani, facendo riferimento al piano della regione Emilia Romagna per ridurre l’uso della plastica monouso. “Oggi – spiega Misiani – inizia una fase cruciale per la manovra di bilancio”.

“In Parlamento lavoreremo per migliorare una serie di norme del decreto fiscale e del disegno di legge di bilancio, dialogando con i gruppi parlamentari e le forze economiche e sociali. Lavoreremo per semplificare e migliorare alcuni punti del decreto fiscale, tenendo conto delle osservazioni sollevate nel corso delle audizioni parlamentari”.   

“Cercheremo di aiutare gli enti locali – aggiunge – che beneficeranno di stanziamenti senza precedenti per gli investimenti ma continuano a soffrire difficoltà per la parte corrente dei loro bilanci. Ci occuperemo di altri importanti temi che saranno proposti dai parlamentari di maggioranza e opposizione. Li vaglieremo con la massima attenzione e apertura – conclude – cercando il confronto più costruttivo possibile con il Parlamento”. 

Agi

Istat: ad aprile produzione industriale -0,7% mese e -1,5% anno; auto giù del 17%

Nuovo calo della produzione industriale ad aprile, il secondo consecutivo. L’indice calcolato dall’Istat ha registrato una contrazione dello 0,7% su base mensile e dell’1,5% su base annua. Il dato di marzo è stato rivisto invece a -1% rispetto al -0,9% comunicato in precedenza. 

Nella media del trimestre febbraio-aprile, riferisce ancora l’Istat, permane una variazione positiva (+0,7%) rispetto al trimestre precedente. L’indice destagionalizzato mensile mostra un aumento congiunturale, di rilievo, solo per l’energia (+3,6%); diminuzioni si registrano, invece, per i beni strumentali (-2,5%) e, in misura più lieve, per i beni intermedi (- 0,7%) e i beni di consumo (-0,5%). Crolla, sempre ad aprile, la produzione di autoveicoli. Il dato, corretto per gli effetti del calendario, segnala una contrazione del 17,1% su base annua. Nei primi 4 mesi dell’anno la riduzione si attesta al 14,7%. 

Agi

Manovra: ok incentivi a auto elettriche e tasse a chi inquina

Chi acquista tra il 2019 e il 2021 un veicolo nuovo "è tenuto al pagamento di una imposta parametrata al numero di grammi di biossido di carbonio emessi". La tassa va da 150 a 3.000 euro. È quanto prevede un emendamento alla manovra, riformulato, approvato in commissione Bilancio. La stessa modifica prevede incentivi (da un massimo di 6.000 euro a un minimo di 1.500 euro) per chi acquista nello stesso periodo un'auto elettrica o a basse emissioni.

Agi News

Dazi, Trump: allo studio nuove tariffe su auto straniere

Il presidente americano, Donald Trump, torna a minacciare di imporre nuove tariffe sulle auto prodotte all'estero, anche in risposta al piano della General Motors di chiudere cinque fabbriche e licenziare 15 mila lavoratori. In due tweet, il capo della Casa Bianca ha spiegato che è in corso la valutazione di estendere le tariffe in vigore sulle importazioni di piccoli mezzi commerciali aiuterebbe il settore. "Il motivo per cui il settore dei furgoni negli Usa è così florido è perché, per molti anni, ci sono state tariffe del 25% su quelli che entravano nel nostro Paese" ha twittato.

"Se facessimo lo stesso con le auto, molte più auto verrebbero costruite qui e la G.M. non chiuderebbe le sue fabbriche in Ohio, Michigan e Maryland", ha aggiunto invitando il Congresso "a farsi furbo". "I Paesi che esportano le loro auto qui hanno approfittato degli Usa per decenni. Il presidente ha grande potere sulla questione e ora è allo studio", ha quindi annunciato.

Agi News

Ma davvero stiamo per essere invasi dalle auto cinesi?

La Cina entrerà nel mercato dell'auto europeo al volante di un'auto elettrica, dopo che per decenni i suoi modelli con motore a scoppio sono stati tenuti alla porta. La vera novità del salone dell'auto che si apre a Pechino non sono i 174 modelli elettrici che saranno presentati, ma i 124 che sono 'made in China'. E se il numero uno di Toyota, Kazuhiro Kobayashi, ammette che "la Cina è in una posizione di leadership nel mondo per le nuove tecnologie dell’auto elettrica" vuol dire che davvero l'Europa sta per essere invasa da auto cinesi. 

In realtà, secondo la rivista 'l'Automobile', quello tra l’industria automobilistica cinese e gli europei è un amore mai nato. Eppure in altri settori – come quello della telefonia cellulare – la diffidenza iniziale è stata superata e ora un marchio come Huawei​ incalza i big come Samsung e Apple e uno come Honor si fa spazio con prepotenza. Forza di milioni di euro spesi in promozione, ma anche di balzi in avanti sul fronte della tecnologia e della capacità di intercettare un bisogno dell'Occidente: avere accesso a prodotti di qualità che non costino quanto quelli di lusso. 

Il lusso per tutti

Per questo sul fronte dell’offensiva suv e crossover a trazione Great Wall ha creato uno spin-off: il marchio premium Wey che sembra disegnato e pensato per gli europei. Wei Jianjiun, a capo del gruppo Great Wall, spiega la strategia, come riporta l'Automobile: “Dare l’accessibilità a prodotti premium o di lusso a un maggior numero di persone e limitare i profitti sempre più alti delle joint venture con le case non cinesi”. 

Great Wall però non è la sola. A puntare l’Europa con un carico di suv e crossover è anche Chery che sempre attraverso un brand premium costruito appositamente per i mercati europei e nordamericani, Exeed, ha pronto un crossover compatto chiamato TX. Ci sono poi Lynk&Co. marchio nato da Geely, proprietaria di Volvo, che ha annunciato il lancio di un crossover in Europa nel 2019 e il ritorno dell’inglese MG (ora di proprietà della Saic di Shanghai) con un suv compatto e appuntamento fissato, anche in questo caso, nel 2019.


La svolta elettrica di 'Bandiera Rossa'

Hongqi –  "Bandiera Rossa" in cinese – è l'auto presidenziale, costruita nel 1958 dalla First Automobile Works. A distanza di 60 anni, grazie a una partnership tra il costruttore Faw  – di proprietà dello Stato – e il colosso Byton, cinese e guidato da ex dirigenti Bmw, la berlina tornerà in strada in versione moderna, naturalmente "indossando" un motore a batteria, racconta l'Automobile.


La differenza rispetto ai prodotti europei si vede sempre ma l’auto cinese è ora più matura. Il fatto di aver lavorato negli ultimi anni accanto ai migliori fornitori europei, come Bosch, ha fatto elevare il livello di componentistica, sistemi, accessori e finiture. Il management tedesco (il ceo di Wey ad esempio è un ex Audi) ha instaurato un processo di lavoro e decisionale, mai visto finora in un’industria automobilistica cinese. Dal punto di vista del powertrain poi, l’arrivo della normativa anti-inquinamento China VI attesa per il 2020 ha spinto i costruttori locali a migliorare il livello di efficienza dei motori a benzina (in Cina il diesel è prerogativa dei soli veicoli industriali). Gli incentivi erogati a pioggia in questi anni a Pechino e Shanghai a modelli elettrici e ibridi plug-in ha invece incrementato il know-how cinese in campo di elettrificazione. Al resto ci pensa una leadership sulle celle al litio mai messa in discussione, neppure dai coreani di LG Chem. 

La scommessa elettrica

Tesla, ricorda il Sole 24 Ore, vende 800-1.000 auto al mese in Cina con un dazio all’import del 25%. Da gennaio 2017 ha esportato 18 mila auto in Cina. Da oltre un anno Elon Musk sta negoziando con le autorità cinesi per aprire uno stabilimento nel Paese. Herbert Diess, nuovo ceo del gruppo Vw ha annunciato che svilupperà la joint venture con i partner cinesi con investimenti nei prossimi cinque anni per 15 miliardi di euro (+44% di spesa). Vw è molto apprezzato in Cina con i marchi premium Audi e Porsche e anche Vw: il 43% dei profitti lordi del gruppo tedesco arrivano dalla Cina, secondo Evercore Isi. Rafforzeranno le partnership anche Daimler e Bmw che potrebbe decidere di realizzare da sola il nuovo stabilimento cinese per le Mini elettriche.

Agi News

Cosa fare con le auto diesel? In Germania decideranno i comuni

Un tribunale tedesco ha stabilito che Stoccarda e Duesseldorf potranno imporre nei centri storici il divieto alla circolazione dei veicoli diesel più inquinanti. La sentenza era attesa con il fiato sospeso, perché schiude la possibilità che altre città tedesche, preoccupate dall'inquinamento dell'aria, possano applicare il divieto che potrebbe riguardare anche automobili vendute pochi anni fa, come i diesel Euro 5. Una sentenza, dunque, destinata ad avere ripercussioni in maniera drammatica sul valore delle auto diesel.

La Corte federale amministrativa di Lipsia ha dunque stabilito che le città di Stoccarda e Duesseldorf potranno proibire la circolazione dei veicoli diesel piùinquinanti, senza la necessità di una legge nazionale, proprio per garantire la pulizia dell'aria nei centri abitati. Sollecitati dall'organizzazione ambientale Deutsche Umwelthilfe (DUH), i giudici amministrativi avevano chiesto ai rispettivi governi regionali di cambiare i loro piani anti-inquinamento in modo che le due città non superassero i livelli massimi di NO2, biossido di azoto; e avevano ipotizzato che una misura valida potesse essere il divieto di circolazione per alcune automobili diesel. Ma i governi regionali del Baden-Wuerttemberg e del Nord Reno-Vestfalia avevano impugnato la sentenza. La Corte superiore ha stabilito operò che la misura è legale e che non è necessaria una regolamentazione a livello federale.

Gli ambientalisti festeggiano, il governo no

La notizia è stata accolta con tripudio dalle associazioni ambientaliste, che da tempo avevano denunciato come le città abbiano il dovere di proteggere la salute dei cittadini. Il governo invece ha cercato di correre ai ripari e soprattutto rassicurare i proprietari di auto: il ministro dell'ambiente ha detto che il divieto di circolazione in città alle auto diesel più inquinanti è "evitabile"."Il giudice non ha emanato alcun divieto di circolazione, ma fatto chiarezza sulla legge. Il mio obiettivo è quello di evitare che tali divieti di circolazione entrino in vigore", ha detto la socialdemocratica Barbara Hendricks, riassumendo l'ostilità delle autorità tedesche per la messa al bando delle vetture diesel più vecchie nei centri urbani. 

In realtà le autorità locali, secondo alcuni, possono ridurre i livelli di particelle fini e inquinanti con altri mezzi purché efficaci; decidere come farlo senza imporre divieti sarà probabilmente lo scoglio su cui si confronteranno, nei mesi e gli anni avvenire, le città, gli Stati e il governo federale, insieme alla Commissione Europea, le case automobilistiche, quelle degli automobilisti e gli ambientalisti. Se il Partito socialdemocratico rinnoverà la Grande Coalizione con i conservatori di Angela Merkel (i risultati del referendum tra la base dei militanti saranno resi noti domenica 4 marzo) il tema potrebbe essere argomento di tensione dal primo giorno del quarto mandato della 'cancelliera'. 

I livelli di emissioni da diesel nell'aria della città sono un tema 'sensibile' in Germania, soprattutto da quando la più grande casa automobilistica del mondo, la Volkswagen​, ha ammesso nel 2015 la manipolazione di 11 milioni di veicoli in tutto il mondo per ingannare i test richiesti dalla legge.

Agi News