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4,7 su 5 stelle

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4,8 su 5 stelle


Display


Display Super Retina XDR da 6,5 pollici con HDR e True Tone


Display Super Retina XDR da 5,8 pollici con HDR e True Tone


Display Liquid Retina HD da 6,1pollici con True Tone


6,1 Pollici Display Liquid Retina HD


Fotocamera


Tripla fotocamera da 12MP (ultra‑grandangolo, grandangolo, teleobiettivo) con modalità Ritratto, modalità Notte, correzioni automatiche, Smart HDR di nuova generazione e registrazione video 4K fino a 60 fps con gamma dinamica estesa


Tripla fotocamera da 12MP (ultra‑grandangolo, grandangolo, teleobiettivo) con modalità Ritratto, modalità Notte, correzioni automatiche, Smart HDR di nuova generazione e registrazione video 4K fino a 60 fps con gamma dinamica estesa


Doppia fotocamera da 12MP (ultra‑grandangolo, grandangolo) con modalità Ritratto, modalità Notte, correzioni automatiche, Smart HDR di nuova generazione e registrazione video 4K fino a 60 fps con gamma dinamica estesa


Doppia fotocamera da 12MP


Fotocamera anteriore


Fotocamera anteriore TrueDepth da 12MP con modalità Ritratto, Smart HDR, registrazione video 4K fino a 60 fps e video in slow‑motion (1080p) a 120 fps


Fotocamera anteriore TrueDepth da 12MP con modalità Ritratto, Smart HDR, registrazione video 4K fino a 60 fps e video in slow‑motion (1080p) a 120 fps


Fotocamera anteriore TrueDepth da 12MP con modalità Ritratto, Smart HDR, registrazione video 4K fino a 60 fps e video in slow‑motion (1080p) a 120 fps


Fotocamera TrueDepth da 7MP


Face ID o Touch ID


Face ID


Face ID


Face ID


Face ID


Chip


Chip A13 Bionic con Neural Engine di terza generazione


Chip A13 Bionic con Neural Engine di terza generazione


Chip A13 Bionic con Neural Engine di terza generazione


Chip A12 Bionic con Neural Engine di nuova generazione


Resistente all’acqua


Resistente all’acqua a una profondità massima di 4 metri fino a 30 minuti (rating IP68)


Resistente all’acqua a una profondità massima di 4 metri fino a 30 minuti (rating IP68)


Resistente all’acqua a una profondità massima di 2 metri fino a 30 minuti (rating IP68)


4 m Resistente all’acqua (profondità massima di 2 metri fino a 30 minuti)


Batteria e alimentazione


Sì (con i caricabatterie Qi)


Sì (con i caricabatterie Qi)


Sì (con i caricabatterie Qi)


Sì (con i caricabatterie Qi)

Dettagli Tecnici

iPhone 11 Pro Max

 

Display Display Super Retina XDR da 6,5 pollice con HDR e True Tone
Capacità 64GB, 256GB, 512GB
Resistente all’acqua Resistente all’acqua a una profondità massima di 4 metri fino a 30 minuti (rating IP68)
Fotocamera Tripla fotocamera da 12MP (ultra‑grandangolo, grandangolo, teleobiettivo) con modalità Ritratto, modalità Notte, correzioni automatiche, Smart HDR di nuova generazione e registrazione video 4K fino a 60 fps con gamma dinamica estesa
Fotocamera anteriore Fotocamera anteriore TrueDepth da 12MP con modalità Ritratto, Smart HDR, registrazione video 4K fino a 60 fps e video in slow‑motion (1080p) a 120 fps
Batteria e alimentazione Fino a 20 ore di riproduzione video; fino a 12 ore di streaming video
Cosa c’è dentro iPhone, Auricolari EarPods con connettore Lightning, Cavo da Lightning a USB, Alimentatore USB, Documentazione
Altezza 158 mm
Larghezza 77,8 mm
Spessore 8,1 mm
Peso 226 grami
Data di uscita del prodotto 9/20/2019

Offerta Amazon Apple iPhone 11 (64GB)

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Offerta e Sconti Apple iPhone 11 (64GB) – Nero

  • Resistente alla polvere e all’acqua (2 metri fino a 30 minuti, ip68)
  • Sistema a doppia fotocamera da 12mp (ultra-grandangolo e grandangolo) con modalità notte, modalità ritratto e registrazione video 4k fino a 60 fps
  • Fotocamera anteriore truedepth da 12mp con modalità ritratto, registrazione video 4k e slow‐motion
  • Face id per l’autenticazione sicura e apple pay
  • Chip a13 bionic con neural engine di terza generazione
  • Compatibile con la ricarica veloce
  • Ricarica wireless

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Gli hotel cercano di salvarsi trasformandosi in spazi per lo smart working

Salvare gli alberghi convertendo le stanza in spazi di lavoro temporaneo. È la soluzione che  DayBreakhotels.com, la start up nata nel 2014 per rendere disponibili anche di giorno stanze e servizi di hotel di lusso, ha trovato per coniugare le esigenze dello smart working e l’emergenza coronavirus che ha messo in ginocchio l’hotellerie

Il mondo degli hotel è in una crisi senza precedenti che solo in Italia ha evidenziato perdite di 100 milioni di euro al mese – come ha riferito il presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli – con molte strutture rimaste chiuse e con le altre che ancora fanno fatica a ripartire. Per far fronte a questa crisi e aiutare lavoratori e aziende a rispettare le nuove norme anti-Covid, DayBreakHotels.com ha deciso di rivoluzionare di nuovo il ruolo dell’hotel, trasformandolo in un luogo di lavoro agile.

Anziché lavorare da casa, le persone potranno ricreare il loro ambiente lavorativo in una lussuosa stanza d’hotel: camera con scrivania e wi-fi, zone business per riunioni e conference call, senza dimenticare gli standard di igiene e rispetto di protocolli di sanificazione, con la possibilità di fare un break sfruttando i servizi degli hotel, come palestra, piscina, giardini e ristoranti. Le strutture affiliate sono più di 5.000 in Italia e nel mondo. 

Le camere e gli appartamenti sono prenotabili per lo smart working per 1 giorno (offerte da 49 euro con orario dalle 8 alle 20), 1 settimana lavorativa (offerte da 199 euro per 5 giorni) o anche 1 mese. 
“La sfida è rivoluzionare il concetto dell’hotel, rendendolo uno spazio liquido in grado di trasformarsi in ciò di cui il cliente ha bisogno e sfruttando così tutto ciò che queste strutture hanno da offrire: pensiamo a piscine, sale meeting, spa e ristoranti per a una clientela più ampia che non va in hotel solo per pernottare – dice Simon Botto, CEO di DayBreakHotels.com – Oggi la nostra visione ci permette di aiutare sia le strutture partner, per alcune delle quali siamo attualmente il principale canale distributivo, sia le molte società con cui collaboriamo, interessate ad offrire ai loro dipendenti la possibilità di usare i nostri hotel per il loro smart-working. Innovare generando nuovo valore e assecondando i bisogni nascenti degli hotel e dei clienti è sempre stato il nostro obiettivo e lo è oggi più che mai”. 

Agi

Offerta Piscina per Cani Forma Circolare

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Piscina per Cani

Piscina per Cani

  • Pieghevole: piscina per cani pieghevole, facile da trasportare e da riporre
  • Uso: utile per lavare il cane o rinfrescarlo durante la stagione calda
  • Solida: pareti rinforzate senza tubi o parti gonfiabili; sta in piedi da sola
  • Manutenzione: tessuto in pvc facile da pulire; dotato di una valvola per far defluire facilmente l’acqua
  • Fondo interno antiscivolo; misura 120×30 cm

 

 

 

 

Estate e caldo insopportabile, soprattutto per i vostri animali; il regalo perfetto è la piscina explorer croci che oltre a mantenerli al fresco, li farà sguazzare nell’acqua divertendosi; pareti rinforzate, senza camere d’aria o fastidiose parti gonfiabili che si possono rompere; facile da montare, non necessita di pompetta di gonfiaggio; grazie alle sue pareti flessibili, può essere montata in forma circolare, oppure essere adattata all’ambiente circostante; perfetta per balconi, terrazzi o giardini; realizzata in tessuto pvc, facile da pulire, la piscina explorer croci è pieghevole, salva spazio, per riporla in caso di non utilizzo; dotata di valvola per far defluire l’acqua comodamente; il fondo interno è antiscivolo; utilizzare su superfici piane e prive di elementi appuntiti; si può ripiegare e riporre nell’apposita borsa con maniglie quando non utilizzata; assicurarsi di averla fatta asciugare completamente prima di riporla; assicurarsi di non superare il livello di acqua massimo indicato.tenere sempre sotto controllo l’animale durante il gioco; verificare regolarmente lo stato di usura della piscina, se consumata o danneggiata, non esitare a sostituirla; misura 120×30.

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A che serve la sabbia per acquario

Il punto principale che rende questo tipo di prodotto essenziale per qualsiasi tipo di acquario, non risiede nel fatto che rende più bello lo spettacolo marino. In realtà nella sabbia per acquario sono presenti molti batteri nitrificanti, che si occupano di smaltire tutti i residui che si posizionano sul fondo e che creano dei benefici non indifferenti per il ciclo dell’azoto nell’acqua.

Certo, data la sua natura, la sabbia per acquario rende il tutto anche molto più bello esteticamente, e proprio per questo scopo sono in vendita diverse tipologie di questo particolare prodotto, che permetteranno di personalizzare al massimo il proprio acquario e che, tra le altre cose, sono anche molto semplici da pulire, non sono assolutamente tossiche e non perdono colore nel tempo: si tratta di prodotti molto duraturi.

Come scegliere la miglior sabbia per acquario
Per riuscire a scegliere la miglior sabbia per acquario, è importante prima di tutto saper valutare proprio il tipo di acquario che si possiede. La sabbia per acquari di acqua dolce, ad esempio, è molto fine, mentre quella per acquari di acqua salata ha una pezzatura sensibilmente più grande. Insomma, la scelta è difficile, ma noi siamo qui per aiutarvi proprio in questo.

Materiali
Quello dei materiali è il fattore più importante nella scelta della miglior sabbia per acquario. In commercio il numero di materiali utilizzati nella sabbia per acquario è molto ampio, ed ogni tipologia porta con sé dei pro e dei contro. Ecco quelle più comuni:

Sabbia per acquario di cristalli: è una sabbia colorata, prodotta per aumentare l’originalità e il contrasto cromatico dell’acquario, specialmente con determinati pesci o crostacei con colori forti. Non modifica i parametri dell’acqua ed è adatta sia agli acquari di acqua dolce che agli acquari di acqua marina.

Sabbia per acquario di scogliera: è una delle migliori soluzioni per gli acquari marini. Ha un alto contenuto di elementi essenziali per un acquario, tra cui anche i resti dei coralli. È una particolare tipologia che aiuta a mantenere stabili e ideali tutti i parametri dell’acqua, compreso il pH, la salinità e l’alcalinità.
Sabbia per acquario di silice: adatta ad acquari di tutti i tipi, è una sabbia molto fine e che esteticamente sembra molto naturale. L’unica accortezza da avere prima di utilizzarla è quella di risciacquarla più volte in modo da eliminare in maniera totale tutta la polvere in essa contenuta, che potrebbe intasare il filtro dell’acquario.
Sabbia per acquario di quarzo: è il tipo di sabbia più utilizzata in tutto il mondo. Bianca, molto luminosa e in grado di trasmettere all’acquario una sensazione di ambiente pulito. È adatta a tutti i tipi di acquario e non altera assolutamente i valori dell’acqua.
Sabbia per acquario di corallo: è un particolare tipo di sabbia che si ottiene attraverso la frantumazione dei coralli. È ottima per gli acquari marini e grazie alla sua composizione crea un’ecosistema di batteri in grado di aiutare l’intero acquario a mantenere un pH stabile e a migliorare il ciclo dell’azoto

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  • Aiuta la digestione; la sua formula adattata che contiene cereali integrali, prebiotici ed estratto di ananas 100% naturale aiuta la funzionalità digestiva; e’ formulato con una singola fonte di proteine animali (salmone) alternativa alle fonti più comuni
  • No gluten; formulato senza ingredienti contenenti glutine
  • Supporta la vitalità; grazie ad alga spirulina, proteine, minerali e vitamine che aiutano a supportare la vitalità del cane
  • Benessere delle articolazioni; grazie agli omega 3 da semi di lino e alga, boswellia serrata e magnesio che aiutano a prendersi cura delle articolazioni

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Natural Trainer Sensitive No Gluten - Cibo per Cani

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Alimento completo ed equilibrato per cani adulti di taglia media e grande. Per te, che credi nella natura come fonte di scienza e salute, e che vuoi sempre dare il meglio al tuo cane, i nostri esperti nutrizionisti hanno sviluppato Natural Trainer. Una gamma di alimenti completi e bilanciati che, grazie alla combinazione unica di ingredienti specifici di origine naturale, offre benefici per la salute del tuo cane in base alla sua età e alla sua taglia, sempre nel rispetto del suo equilibrio naturale. Natural Trainer. L’unione tra natura e scienza.

Ingredienti
Proteine disidratate di salmone , granturco integrale , riso, piselli, fioretto di granturco, proteina di granturco, farinaccio di riso, salmone , riso integrale , grasso di origine animale, semi di lino*, olio di granturco, sostanze minerali, aroma senza proteine animali, estratto secco di radice di cicoria , lignocellulosa, estratto secco di gambo d’ananas*, alga marina, alga spirulina, *Ingredienti specifici di origine naturale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Come cambierà lo shopping dopo l’epidemia

Sono 16,4 milioni gli italiani convinti che cambieranno in maniera permanente le proprie abitudini di acquisto in seguito all’epidemia di Coronavirus e soprattutto in conseguenza alla percezione del rischio di contagio.

È quanto emerge dal nuovo report realizzato dalla società di consulenza globale Alvarez & Marsal in collaborazione con Retail Economics e basato su un campione di 6,000 consumatori appartenenti a 6 paesi  europei: Italia, Germania, Gran Bretagna, Francia, Spagna e Svizzera.

Ma come devono essere letti questi dati? “I consumatori Italiani e Spagnoli sono molto più preoccupati dei loro omologhi Nord Europei – dice Alberto Franzone, managing director di Alvarez & Marsal – sia sulle loro disponibilità finanziarie, sia sul mantenimento del posto di lavoro. Questo ha comportato un drastico taglio di tutti i consumi giudicati non essenziali”.

Per cosa hanno continuato a spendere gli italiani

Gli italiani, infatti, hanno continuato a spendere solo per il cibo (+15%) mentre hanno decurtato tutte le altre categorie d’acquisto: giù del 75% vestiti e scarpe, -50% per i mobili, -20% libri e giornali: hanno resistito solo i consumi di quei prodotti legati al maggior tempo trascorso tra le mura domestiche, come ad esempio elettronica di consumo, pc portatili o attrezzature per la ginnastica in casa. 

Sul versante del digitale l’Italia e la Spagna soffrivano di un notevole ritardo negli acquisti on line, rispetto ai paesi del Nord Europa: la percentuale sul totale è pari soltanto al 6.3% e 5.4% rispettivamente, confrontati con il 20.4% del Regno Unito e l’11.7% della Germania. “In Italia la pandemia ha accelerato la transizione, con 1 miliardo di euro di maggiori acquisti on line previsti nel 2020 – proseguono da Alvarez & Marsal –  del campione di consumatori intervistati, ben il 55% ha dichiarato di aver fatto acquisti su Internet per la prima volta durante questo periodo”.

Cosa cercano i consumatori

Nel post-pandemia i bisogni dei consumatori sono mutati, ma cosa cercano oggi le persone durante la loro esperienza di acquisto? “Il primo rilevante aspetto è la ricerca di sicurezza – risponde Franzone – devono essere garantite le condizioni igieniche, con priorità anche su convenienza di prezzo, qualità e ampiezza di scelta”.

E in questo cambiamento d’approccio l’età non rappresenta un elemento secondario, secondo il managing director della società di consulenza globale “i consumatori hanno approcci all’acquisto molto diversi : i gruppi di consumatori più giovani (ad esempio Gen Z e Millennial) apprezzano ancora molto l’esperienza fisica in negozio, utilizzato per scoprire prodotti di nicchia e poi condividerli sui social.

Per i consumatori più anziani che ancora apprezzano l’interazione interpersonale durante lo shopping, un’esperienza più impersonale (ad esempio un assistente che indossa una maschera) potrebbe rivelarsi più problematica. Questo è un ulteriore elemento che potrebbe dare ancora più spinta al passaggio agli acquisti online”.

Cosa fare delle giacenze?

Un passaggio che appare sempre più fluido, dove i confini tra store online e store offline sono sempre meno definiti “Questo percorso era sicuramente già in atto – commenta Franzone – con la diffusione del cosiddetto omnichannel, e l’utilizzo di piattaforme come Farfetch che utilizzano le giacenze e le logistiche dei negozi fisici. Sicuramente la digitalizzazione farà ulteriori grandi progressi, a partire da un maggior utilizzo della realtà aumentata per migliorare la customer experience, fino all’utilizzo dei data analytics e di sistemi di CRM per meglio conoscere le esigenze del consumatore e migliorare la sua esperienza in negozio”.

Ora non resta che domandarsi se esiste una “ricetta”, un indirizzo per i retailer che oggi si trovano davanti al cambiamento “Senza dubbio i retailer devono rinegoziare i contratti di affitto, indicizzandoli ai corrispettivi (come è successo in Gran Bretagna con un utilizzo enorme delle procedure di CVA – Company Voluntary Arrangement) – affermano da Alvarez & Marsal – devono poi ripensare gli spazi, e conseguentemente l’offerta di prodotto, per adeguarla alla minore disponibilità sugli scaffali. Devono adeguare l’esperienza in negozio (il “cerimoniale di vendita”), anche attraverso nuovi strumenti tecnologici (disponibilità di magazzino su tablet) e attraverso strumenti di realtà aumentata. Infine devono conoscere meglio le esigenze e i comportamenti della loro clientela: in questo contesto l’utilizzo di sistemi di CRM e Big Data diventerà decisivo”.

Agi

Si allunga la lista dei marchi che “tolgono l’amicizia” a Zuckerberg

Continua ad allungarsi la lista di compagnie che, sull’onda della mobilitazione di Black Lives Matter (e in vista delle elezioni presidenziali), stanno ritirando le loro campagne pubblicitarie da Facebook e dalla sua controllata Instagram, accusando la compagnia di non fare abbastanza per contrastare l’odio online. A un elenco dove figurano pesi massimi come Unilever e Honda, si sono appena aggiunte Adidas e Rebook, scrive Cnbc. Hewlett-Packard, in un comunicato, ha poi fatto sapere che sospenderà la pubblicità su Facebook ed è in procinto di “rivedere” la propria strategia sui social media. Reuters riporta infine che Ford è in procinto di fermare gli spot per tutto luglio. 

La notizia più clamorosa riguarda però Microsoft, che ha sospeso la sua pubblicità su Facebook e Instagram negli Stati Uniti a maggio e recentemente ha esteso il provvedimento a livello globale. È quanto scrive in esclusiva Axios che cita una chat interna del gruppo. Tuttavia, a differenza dei molti inserzionisti che hanno recentemente aderito alla campagna di boicottaggio di Facebook, Microsoft è preoccupata per dove vengono mostrati i suoi annunci, non per le politiche di Facebook. Il risultato – scrive Axios – è comunque che un altro grande inserzionista in questo momento non sta rimpinguando le casse della piattaforma social.

Agi

Per il lavoro sarà l’autunno peggiore di sempre?

AGI – L’Inps ha calcolato che nel primo trimestre 2020 l’input di lavoro misurato in termini di Ula ha subito una eccezionale diminuzione sia sotto il profilo congiunturale (-6,9%) sia su base annua (-6,4%), come conseguenza della riduzione delle ore lavorate a seguito del sopraggiungere dell’emergenza sanitaria a partire dall’ultima settimana di febbraio.

Dopo una sostanziale tenuta nei mesi di gennaio e febbraio 2020, ha evidenziato a marzo una progressiva perdita di circa 220 mila posizioni lavorative a marzo, un andamento negativo dovuto essenzialmente alla contrazione delle assunzioni, misurabile in 239 mila attivazioni di rapporto di lavoro dipendente in meno (-44 mila a tempo indeterminato e -195 mila a termine).

Le rilevazioni dell’Anpal dicono che dall’inizio dell’anno fino al 3 maggio c’è stata una riduzione di 882 mila contratti avviati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Con l’avvio della cosiddetta fase 2 si è registrata una progressiva ripresa dei flussi contrattuali, per quanto su dinamiche comunque molto distanti da quelle del 2019 e dell’inizio del 2020, ma l’inversione non consente, ovviamente, di recuperare il gap precedentemente accumulato: al 31 maggio, il 2020 sconta, in termini di posizioni lavorative nette, un differenziale di oltre 583 mila posizioni rispetto al 2019.

“Abbiamo davanti un autunno molto impegnativo dal punto di vista occupazionale. La scommessa di dire blocchiamo i licenziamenti perché poi il mercato riprenderà, più passano i giorni più si dimostra lontana dalla realtà. Giochiamo nel campionato dell’incertezza ma dai numeri degli ordinativi estivi e dalle difficoltà che ancora attraversano mercati importanti come quelli di Usa e Cina, non torneremo alla normalità dopo l’estate. Non possiamo continuare a pensare che dopo il blocco tutto tornerà come prima: a un certo punto ci sveglieremo e sarà dura. Sicuramente i giovani e le donne pagheranno di più ma è necessario averne consapevolezza e ripartire”.

Francesco Seghezzi, presidente della Fondazione Adapt

L’autunno peggiore di sempre

L’autunno peggiore di sempre. Così si prospetta il mercato del lavoro a settembre, quando finirà il blocco dei licenziamenti stabilito per decreto. Le stime circolate sono da far tremare i polsi ma nessuno sa esattamente cosa ci aspetti.

Secondo Confindustria, l’occupazione in termini di Ula seguirà il Pil, con un -7,6%. Confcommercio, basandosi su una previsione di crollo del Pil dell’8%, calcola che andrà perso almeno un un milione di posti di lavoro. Federmeccanica parla di scenario “drammatico”. L’Istat, nelle Prospettive per l’economia italiana, nota che l’evoluzione dell’occupazione, misurata in termini di Ula (Unità di lavoro equivalenti a tempo pieno), è prevista evolversi in linea con il Pil, con una brusca riduzione nel 2020 (-9,3%) e una ripresa nel 2021 (+4,1%).

Leggi anche: La sorpresa che attende i manager a ottobre

Diversa appare la lettura della crisi del mercato del lavoro attraverso il tasso di disoccupazione, il cui andamento rifletterebbe anche la decisa ricomposizione tra disoccupati e inattivi e la riduzione del numero di ore lavorate.

Ma i dati più allarmanti sono quelli dell’Istat che indicano la diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-467 mila) e la crescita degli inattivi (+290 mila). Ad aprile la tendenza è proseguita e, fa notare Confindustria, gli occupati sono calati (-274 mila), gli inattivi sono saliti molto (+746 mila).

Nella Congiuntura flash di maggio la confederazione osserva che “l’estensione eccezionale della Cig quest’anno permetterà un forte aggiustamento al ribasso delle ore lavorate e la salvaguardia di posti di lavoro. L’occupazione in termini di Ula seguirà il Pil, con un -7,6% nel 2020 (e +3,5% nel 2021), ma terrà in termini di teste. Il tasso di disoccupazione crescerà meno che altrove, anche per l’aumento degli inattivi ma faticherà a scendere nel 2021 (11,3%), quando la creazione di posti di lavoro sarà spiazzata dal riallungamento degli orari e più persone cercheranno un impiego.

“In tutti i paesi i provvedimenti dei governi riguardanti il mercato del lavoro, come quelli per evitare licenziamenti (blocchi, salari pagati dallo stato, prestiti legati alla mantenimento dell’occupazione) sono stati varati con una scadenza  e ovunque ci si chiede cosa accadrà dopo. Penso che si andrà ovunque verso un rinnovo di tali misure, magari seguendo un processo di graduale riduzione. Teniamo presente che si sta navigando a vista perché in nessuna carta nautica dell’economia c’è scritta la rotta da tenere in una situazione che è senza precedenti. E ovunque le misure sono state aggiustate nella qualità e nella quantità in base all’evoluzione dell’epidemia e delle restrizioni per contrastarla”.

Luca Paolazzi, economista e partner Ref ricerche

Federmeccanica ha già avvertito che le prospettive per l’autunno saranno drammatiche: la fase recessiva del comparto “dovrebbe protrarsi anche nel corso del secondo trimestre” e il “34% delle imprese ritiene di dover ridimensionare, nel corso dei prossimi sei mesi, gli attuali livelli occupazionali”.

Ma la situazione potrebbe essere peggiore in altri settori, come il turismo, il commercio, i servizi. Secondo un sondaggio di Confesercenti il 59% degli albergatori ridurrà il personale. Resta quindi da capire cosa succederà con gli ammortizzatori sociali: i dati di maggio sulla cassa integrazione mostrano numeri mai visti in precedenza. 

Le ore autorizzate con causale “emergenza sanitaria Covid19” sono state ad aprile-maggio 2020 pari a circa 1,7 miliardi. Ciò significa aver salvaguardato 5 milioni di posti di lavoro. I sindacati chiedono proroghe e non vogliono sentir parlare di licenziamenti: i metalmeccanici sono già scesi in piazza e annunciano scioperi. Potrebbe essere solo l’inizio. 

Agi

È l’Italia l’economia che pagherà più caro per il virus: “Pil giù del 12,8%”

Sarà l’Italia a pagare lo scotto maggiore alla pandemia di coronavirus, con un crollo del Pil del 12,8% nel 2020, pari soltanto a quello dell’economia spagnola. È la stima contenuta nell’aggiornamento del World Economic Outlook del Fondo Monetario Internazionale, che taglia del 3,7% la previsione pubblicata nel Rapporto di aprile. Nel 2021, l’attività economica italiana rimbalzerà invece del 6,3%, l’1,5% in più rispetto a quanto l’istituto di Washington si attendesse in primavera.

A preoccupare è anche l’andamento dei conti pubblici. Secondo l’Fmi il rapporto tra deficit e Pil nel nostro Paese risulterà pari al 12,7% quest’anno e al 7% il prossimo. Il rapporto tra debito e Pil salirà invece sino al 166,1% nel 2020 per poi calare al 161,9% nel 2021.

L’impatto dell’epidemia di coronavirus sull’economia ha avuto effetti “catastrofici” sul mercato del lavoro, si legge nell’aggiornamento, secondo cui la perdita di ore lavorate nel secondo trimestre dell’anno equivale alla cancellazione di 300 milioni di posti di lavoro a tempo pieno nel Mondo rispetto all’ultimo trimestre del 2019.

Agi