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Bill Gates è sempre il più ricco, Trump perde 220 posizioni

Bill Gates si conferma anche nel 2017 l'uomo più ricco del mondo, mantenendo il primato per il quarto anno consecutivo. La tradizionale classifica stilata da Forbes attribuisce al cofondatore di Microsoft un patrimonio pari a 86 miliardi di dollari, con il quale sopravanza il finanziere Warren Buffet a 76,5 miliardi e il fondatore di Amazon Jeff Bezos a 72,8 miliardi. Subito sotto il podio figurano il fondatore di Zara Amancio Ortega con 71,3 miliardi e quello di Facebook Mark Zuckerberg con 56 miliardi. Nella top ten mondiale entrano anche il magnate delle tlc messicano Carlos Slim con 54,5 miliardi, il fondatore di Oracle Larry Ellison con 56,4 miliardi, l'ad di Koch Industries Charle Koch con 48,3 miliardi, il fratello David Koch con la stessa cifra e l'ex sindaco di New York Michael Bloomberg con 47,5 miliardi. La donna più ricca del mondo è la francese Liliane Bettencourt: l'ereditiera e proprietaria del gruppo L'Oreal è quattordicesima assoluta con 40,3 miliardi. Le miliardarie più giovani sono le sorelle norvegesi Alexandra e Katharina Andersen, appaiate al 1.678esimo posto con 1,2 miliardi: 20 e 21 anni rispettivamente, a loro il padre ha trasferito il 42% (21% a testa) della compagnia di investimento di famiglia Ferd. Il più anziano risultava David Rockfeller, 581esimo con 3,3 miliardi, ma il centenario è morto proprio nel giorno della pubblicazione della classifica.

La vedova Ferrero guida la classifica italiana

La classifica italiana è guidata da Maria Franca Fissolo, che con 25,2 miliardi è ventinovesima a livello mondiale. La vedova Ferrero è seguita dal patron di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, con 17,9 miliardi (cinquantesimo nel mondo) e dall'imprenditore Stefano Pessina con 13,9 miliardi (ottantesimo al mondo). I tre sono anche gli unici connazionali nella top 100 mondiale e tengono alle loro spalle Massimiliana Landini Aleotti, 133esima al mondo con 9,5 miliardi, e Silvio Berlusconi, 199esimo con 7 miliardi. 

Completano i primi dieci posti della classifica nazionale Giorgio Armani con 6,6 miliardi, Augusto e Giorgio Perfetti con 5,8 miliardi, Paolo e Gianfelice Mario Rocca con 4,4 miliardi, Giuseppe De'Longhi con 3,8 miliardi e Patrizio Bertelli con 3,2 miliardi. 

Trump ha perso 200 milioni di dollari

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è invece scivolato di 220 posizioni, piazzandosi solo al 544esimo posto nella classifica, alla pari con altri 19 miliardari. Forbes stima la ricchezza del presidente americano in 3,5 miliardi di dollari, 200 milioni di dollari in meno rispetto a prima di diventare presidente, complice la frenata del mercato immobiliare a Manhattan, nella zona 'midtown'. "Il 40% della fortuna di Trump è legato alla Trump Tower e ad altri 8 edifici a circa un chilometro e mezzo di distanza. Ciò che accade in quel micro mercato impatta la ricchezza netta di Trump più di ogni altra parte del mondo", osserva Forbes. Il magazine segnala inoltre come Trump abbia donato 66 milioni di dollari alla sua campagna presidenziale e 25 milioni per patteggiare l'azione legale della Trump University. Per contro, "dall'elezione, l'iscrizione al suo resort di Palm Beach è raddoppiata a 200.000 dollari e gli attici nelle sua proprietà a Las Vegas sono schizzati a prezzi record mentre gli ospiti hanno pagato fino a 18.000 dollari a notte per stare nel suo hotel di Washington Dc durante l'inaugurazione". 

Agi News

Bill Simmons fa flop su Hbo

Roma – Il 47enne Bill Simmons, uno dei più famosi giornalisti sportivi Usa, il primo editorialista online di sport, ex star della Espn, la rete televisiva sportiva più importante del mondo, controllata dalla Disney, ha fatto 'flop' su Hbo, la rete che ha inventato la tv a pagamento, il gioiello di Time Warner, il network per il quale è stato coniato lo slogan "non è tv, è Hbo" e che ha creato un genere nuovo: la tv di qualità.

Simmons, dopo aver litigato con la Disney, è approdato a Hbo questa estate, con aspettative fantastiche: tre anni di contratto, un ingaggio milionario, programmi multi-mediali e un talk show settimanale, 'Any Given Wednesday', inaugurato a giugno e cancellato dopo soli 4 mesi e mezzo di programmazione, per mancanza di spettatori. L'audience è rsultata bassissima: neanche 200 mila spettatori a puntata, con punte minime di 82 mila unità.

Hbo non vive di pubblicità ma di audience e di sottoscrizioni, ha inventato serie televisive cult, di straordinario successo come I Soprano, The Wire, Boardwalk Empire e, più recentemente, Il Trono di Spade. La rete ha puntato sul talento e la popolarità di Simmons, ha scommesso su di lui e ha fallito, ha perso. "Il programma – ha ammesso Simmons in un comunicato rilasciato dopo la cancellazione del suo show – non ha incontrato il favore del pubblico. E la colpa è mia".

Simmons ha ancora due anni di contratto con Hbo, con iniziative che spaziano dalla rete televisiva al digitale, la rete si è detta ancora "impegnata" con lui, ma resta il fatto che il programma di punta della sua piattaforma multimediale ha fatto 'fiasco'. Il produttore esecutivo di '30 for 30', una serie di documentari sportivi considerati fra i migliori mai realizzati, il giornalista che ha saputo mescolare sport, analisi e cultura pop, il creatore di originalissimi e virali fenomeni internet, l'inventore di Grantland , una delle migliori riviste sportive online del mondo, fucina di alcuni dei piu' grandi nomi del giornalismo sportivo americano, in questi mesi è stato stroncato dalla critica, secondo la quale Simmons in tv non e' naturale, non 'buca' lo schermo, è noioso, pesante, insomma, è un disastro. (AGI) 

Agi News