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Alimentare: gastronomia sarda in festa a Voci di Maggio

Roma – Dal vitello al maialetto, fino al vino e al pecorino, la gastronomia tipica della Sardegna sarà grande protagonista a "Voci di Maggio" – l'evento di musica, tradizione, moda e cucina di maggior richiamo nell'isola – in programma quest'anno il 27 e 28 maggio nella splendida cornice delle Terme di Fordongianus.Nella località in provincia di Oristano Pro Loco regionali, agricoltori e pastori, ovvero il cuore pulsante delle eccellenze isolane, occuperanno un ruolo centrale nella due giorni organizzata dall'Associazione Culturale "Istentales", che ha da sempre come obiettivi principali la riscoperta delle tradizioni agro-pastorali e la valorizzazione delle realtà produttive presenti in Sardegna.

Si potrà assistere alle rievocazioni di antichi mestieri, oppure curiosare tra i banchi della Fiera dell'artigianato e dell'agroalimentare, fra le delizie del Mercato di Campagna Amica e nella mostra della flora e della fauna della Sardegna. E se il 27 maggio è in programma la Sagra del vitello, una specialità legata a doppio filo alle tradizioni gastronomiche dell'isola, il giorno successivo sarà la volta della Sagra del maialetto, la ricetta sarda più nota e amata a ogni latitudine. Il tutto all'interno di una location unica, le antichissime Terme di Fordongianus incastonate nella valle del fiume Tirso ed edificate per la prima volta nel I Secolo d.C. che, insieme alle più moderne e accoglienti terme del Grand Hotel Terme Sardegna, sono pronte a trasformarsi nel teatro ideale dell'edizione 2017 di "Voci di Maggio".

Agi News

Alimentare: Iacomoni alla guida del Consorzio Finocchiona IGP

(AGI) – Roma, 28 feb. – Alessandro Iacomoni, classe 1977, e’ il nuovo presidente del Consorzio di tutela della Finocchiona IGP. Ad eleggerlo e’ stato il Consiglio di amministrazione del Consorzio, che ha sancito il passaggio di testimone della compagine uscente. Con Iacomoni faranno parte del nuovo organo Fabio Viani, nel ruolo di vicepresidente, e cinque consiglieri: Grazia Gelli, Antonella Gerini, Cristiano Ludovici, Antonio Morbidi e Marco Pisoni.
Il nuovo presidente. Alessandro Iacomoni, della Salumeria di Monte San Savino, e’ fra i presidenti piu’ giovani alla guida dei Consorzi di tutela di prodotti DOP e IGP italiani e si prepara a guidare il Consorzio di tutela della Finocchiona IGP per i prossimi tre anni. L’obiettivo primario sara’ quello di promuovere e consolidare un prodotto con trend in forte crescita sui mercati nazionali e internazionali, nonostante il recente riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta ricevuto nell’aprile 2015.
“Ringrazio tutti i membri del Consiglio di amministrazione per la fiducia – afferma Alessandro Iacomoni, neo presidente del Consorzio di tutela della Finocchiona IGP – e, insieme ai consiglieri, lavoreremo per portare avanti e incrementare il lavoro promosso finora dal Consorzio per far crescere la conoscenza e la notorieta’ della Finocchiona IGP, del marchio di qualita’ per produttori e consumatori e del suo legame con la Toscana, terra di eccellenze enogastronomiche”.
“Un sentito ringraziamento – aggiunge Iacomoni – lo rivolgo al Consiglio di amministrazione uscente guidato da Fabio Viani, che ha portato avanti l’iter per il riconoscimento della denominazione di tutela e indirizzato la promozione e la valorizzazione del prodotto fino a pochi giorni fa. A tutti loro va il merito dei risultati raggiunti finora, che saranno una base di partenza importante per il nuovo Consiglio di amministrazione del Consorzio”.(AGI)

Bru

Agi News

Alimentare: SalumiAmo DOP a Tokio, export +21,4% in quantita’

(AGI) – Roma, 13 feb. – L’Italia presenta i suoi salumi in Giappone. Difatti l’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani – Consorzio che si occupa di promuovere i salumi italiani in Italia e nel mondo – sara’ a Tokyo dal 13 al 16 febbraio per partecipare a SalumiAmo DOP, il programma di promozione che vede coinvolte anche alcune aziende aderenti all’Istituto: Alcar Uno; Az. Agricola Savigni; Cesare Fiorucci; Fumagalli Industria Alimentari; Levoni; Terre Ducali (Prosciuttificio San Michele); Raspini; Lenti (Rugger); Salumificio San Carlo; Salumificio F.lli Beretta; Salumificio San Vincenzo; Villani; Salumificio Vitali. Si tratta della seconda annualita’ di questo programma realizzato con il contributo dell’Unione europea e dello Stato Italiano e con la collaborazione dell’agenzia ICE – agenzia per l’internazionalizzazione delle imprese italiane, sede di Tokyo. Tante le attivita’ che si svolgeranno a Tokyo e che metteranno in contatto gli operatori del settore giapponese con le aziende partecipanti. Importatori, distributori, ristoratori, foodies, potranno testare i salumi made in Italy, capirne le qualita’ e le caratteristiche, per imparare anche a diffidare dalle imitazioni.
In questo viaggio lo scambio culturale sara’ assolutamente reciproco.
Secondo i dati ASSICA (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi aderente a Confindustria) le esportazioni di salumi italiani nei primi nove mesi del 2016 in Giappone, hanno registrato una crescita a due cifre: +21,4% in quantita’ con 2.974 tonnellate e +15,7% in valore per un totale di oltre 29 milioni di euro. Il Giappone si conferma, dunque, uno dei principali Paesi di riferimento per le esportazioni italiane.
Per quanto riguarda la composizione della domanda giapponese, il 44, 04% dei salumi italiani che arrivano in Giappone e’ rappresentato dal prodotto di punta della salumeria italiana: il Prosciutto Crudo stagionato, seguono Pancette stagionate (28,97%), Salami stagionati (12,90%), Mortadella e wurstel (9,38%) e Prosciutto cotto (2,98%).”Per IVSI questa e’ la terza campagna in Giappone. La prima e’ stata realizzata nel 2000-2003, subito dopo – spiega il Presidente Francesco Pizzagall – l’apertura del mercato nipponico ai salumi italiani (avvenuta nel febbraio 1999), mentre la seconda e’ stata svolta nel 2008-2010. A distanza di 17 anni da quella prima volta posso affermare che ogni volta l’accoglienza e’ piu’ che positiva, direi che ormai siamo di casa e che c’e’ una maggior consapevolezza del prodotto e delle sue caratteristiche. La conferma e’ di ritrovare immutato il desiderio del popolo giapponese di guardare all’Italia come ad un modello unico per stile di vita, anche e soprattutto in ambito alimentare”.(AGI)

Bru

Agi News

Alimentare: Trentino, oltre 200 eventi di enogastronomia

(AGI) – Roma, 30 gen. – Le produzioni del territorio trentino saranno protagoniste di oltre 200 eventi che, nel corso di quest’anno, coinvolgeranno circa 160.000 partecipanti e vedranno coinvolti piu’ di 1.000 soggetti (produttori, enti di promozione, strutture ricettive, figure professionali).
Un calendario, presentato questa mattina alle Cantine Endrizzi di San Michele all’Adige da Trentino Marketing (presenti l’amministratore unico, Maurizio Rossini e la responsabile degli eventi enogastronomici, Elisabetta Nardelli), che da gennaio a dicembre permette a turisti e residenti di scoprire da vicino il mondo dei sapori trentini, attraverso eventi ed iniziative che mettono al centro la valorizzazione della filiera produttiva trentina. “Oggi in sala sono raccolti tanti soggetti che, a vario titolo, lavorano tutti i giorni per sviluppare una sinergia importante, quella tra agricoltura e turismo. In questo progetto non ci sono protagonisti, bensi’ co-protagonisti, nello spirito di rafforzare la rete, e quello che siamo a presentare oggi ne e’ l’esempio concreto”, ha spiegato in conferenza l’assessore al Turismo della Provincia di Trento, Michele Dallapiccola. che ha preceduto diversi interventi, tra i quali quello del padrone di casa, Paolo Endrici, membro del Comitato marketing del Consorzio Vini: “Voglio fare un invito ai miei colleghi produttori ad aprire le loro cantine. Questi eventi enogastronomici possono rappresentare una motivazione di vacanza, nell’ottica di una destagionalizzazione dell’offerta turistica e una grande opportunita’ per comunicare e vendere i nostri prodotti”. Gli ha fatto eco, Gianni Battaiola, vice presidente di Asat che ha parlato di una “maturita’ del turista che, nelle strutture ricettive, cerca sempre di piu’ i prodotti del territorio e gli albergatori devono essere pronti ad offrirglieli. A questo proposito servirebbe una piattaforma d’acquisto, che aiuti nella reperibilita’ dei prodotti”.
Tre i filoni tematici presentati questa mattina: il mondo del latte, quello del vino e quello dedicato agli altri sapori. Una proposta molto capillare quindi, sia per la frequenza delle iniziative sia per i territori coinvolti, possibile grazie al grande impegno di produttori e operatori del sistema. Una proposta che sara’ promossa in modo unitario attraverso una brochure e il portale visittrentino.it, nella sezione dedicata, oltre che sul sito tastetrentino.it che racconta il lavoro svolto dalle Strade del Vino e dei Sapori del Trentino. Quella tra agricoltura e turismo e’ un’alleanza virtuosa; attraverso un’attenta valorizzazione dell’agricoltura e di tutta la filiera produttiva, la vacanza acquista ulteriore valore e autenticita’. Allo stesso modo, grazie al settore enogastronomico, puo’ avvalersi di un canale di promozione importante. Una sinergia quindi che rafforza entrambi i settori.
Uno dei protagonisti sara’ anche quest’anno il latte, con 85 appuntamenti che lo vedranno al centro di eventi, laboratori e degustazioni, a partire da “Latte in festa” che, durante 5 fine settimana tra luglio e settembre, portera’ a conoscere la filiera del latte in malghe, pascoli e laboratori caseari in alcuni ambiti della provincia. A presentare gli appuntamenti sono stati Giulia Dallapalma, direttrice dell’Apt della Val di Non e Andrea Merz, direttore Concast Trentingrana. Sono intervenuti anche il presidente dell’Apt della Valsugana, Stefano Ravelli, il presidente dell’Alpe Cimbra, Michael Rech e Ivo Povinelli, direttore della Federazione delle Pro Loco del Trentino che hanno illustrato le iniziative in programma nelle loro zone d’ambito.
A raccontare i ventitre’ eventi dedicati al vino che, da aprile a dicembre, proporranno diverse formule di intrattenimento: rassegne dedicate ai diversi vitigni, cantine aperte, mostre dei vini e degustazioni in alta quota, e’ stato Francesco Antoniolli, presidente della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino. Altre produzioni trentine come mele, ortaggi, salumi, solo per citarne alcuni, animeranno ulteriori 92 appuntamenti sul territorio, come ha ricordato Alessandro Dalpiaz, direttore di Apot.
Ivanna Marini, vice presidente dell’Unione italiana ciechi ed Ipovedenti sezione Trentino, ha invece portato la sua testimonianza sulla novita’ di quest’anno, ovvero l’iniziativa “Trentino Ad Occhi Chiusi”. Si tratta di proposte di week-end da giugno a settembre, da godere con “tutti i sensi”. Itinerari non convenzionali da percorrere in sicurezza, senza ostacoli ne’ difficolta’ in modo lento.(AGI)
Red/Bru

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