Al via il forum di Davos, riflettori su Greta e Trump

Si accendono i riflettori su Davos dove domani prenderà il via ufficialmente il World Economic Forum. L’evento, ormai cinquantenario, avrà quest’anno al centro delle discussioni il clima e l’ambiente. Il titolo, “Stakeholders for a cohesive and sustainable world“, azionisti responsabili per un mondo coeso e sostenibile, già anticipa un ‘brainstorming’ di geopolitica ‘green’ e ‘social’ come mai nella storia del Forum.

Sugli spalti, già domani ci saranno due campioni mediatici, Greta Thunberg e Donald Trump. Le stoccate tra i due si sono susseguite negli ultimi mesi e forse le nevi di Davos potrebbero fornire il palcoscenico di un nuovo scontro. La baby-attivista svedese, Greta Thunberg, sarà la prima (alle 8.30 del mattino) a prendere la parola in una prima sessione tutta ambientalista. La giovane è arrivata marciando nel resort dei Grigioni insieme ai Verdi elvetici partiti da Landquart, cittadina svizzera a 40 chilometri da Davos.

Con lei altri 9 giovanissimi leader ‘verdi’ invitati dal Wef tra cui Autumn Peltier, detta anche la ‘guerriera dell’acqua’, per la sua lotta per l’acqua pulita nel mondo.

Poche ore dopo Greta sarà il presidente Usa Donald Trump a parlare con uno ‘special address’ alla platea di Davos. Il presidente americano lo scorso anno non partecipò al Forum per via dello shutdown in Usa. Quest’anno arriva in un momento di grandi tensioni internazionali e a pochi mesi dalle elezioni.

Il Forum durerà fino a venerdì e sono previsti la cancelliera tedesca Angela Merkel, il premier italiano Giuseppe Conte, quello spagnolo Pedro Sanchez, il premier olandese Mark Rutte, il presidente dell’Iraq Barham Salih, il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, il presidente dell’Afghanistan Mohammad Ashraf Ghanila, la presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen, la presidente della Bce Christine Lagarde, il direttore generale del Fmi Kristalina Georgieva. Arriveranno anche dei monarchi: il principe del Galles Carlo d’Inghilterra ma anche il re Filippo del Belgio e sua moglie, la regina Mathilde, e il principe ereditario norvegese Haakon e la principessa Mette-Marit sono sulla lista degli ospiti. In tutto 3000 leader, tra cui 53 capi di Stato e di governo, da 117 paesi del mondo.

La delegazione italiana sarà capeggiata dal premier Giuseppe Conte che terrà uno ‘special address’ giovedi’ 23. Con lui il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e il ministro degli Affari Europei Vincenzo Amendola. Il parterre degli imprenditori nazionali sarà ancora piu’ nutrito. Ci saranno la presidente di Eni Emma Marcegaglia, il ceo di Generali Philippe Donnet, il ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina, il ceo di Mediobanca Alberto Nagel, i presidenti di Saipem Francesco Caio, di Geox Mario Moretti Polegato, di Illycaffe’ Andrea Illy, e di Ariston Thermo Paolo Merloni. Il titolo del Forum di quest’anno non permette equivoci. Sarà un Wef tutto all’insegna della sostenibilità, della protezione dell’ambiente, della finanza etica e della lotta alle diseguaglianze sociali. Finiti i tempi delle proteste ‘no global’, l’appuntamento piu’ esclusivo del pianeta cambia abito e si converte in un nuovo paradigma.

Lo ‘stakeholder capitalism’ sarà il tormentone della quattro giorni sulle nevi svizzere. E saranno innumerevoli le dichiarazioni di intenti ‘verdi’ dei leader. “Il business ha ormai pienamente abbracciato il capitalismo degli stakeholder – ha detto il fondatore del Wef Klaus Schwab nella sua presentazione del Forum – che significa non solo massimizzarne i profitti, ma anche utilizzarne le capacità e le risorse in collaborazione con i governi e la società civile”.

Altro argomento principe sarà il clima. Greta Thunberg farà di prima mattina il suo appello per salvare il pianeta. D’altro canto il sondaggio annuale del Global Risk Report 2020, per la prima volta dalla pubblicazione dieci anni fa, ha segnalato i rischi climatici e ambientali tra quelli ritenuti più rilevanti in termini di probabilità dell’impatto nei prossimi 10 anni. “I principali rischi di lungo termine sono interamente ricondotti a gravi minacce alla nostra situazione climatica”, avverte il rapporto. E uno studio pubblicato alla vigilia il Wef avverte: i cambiamenti climatici potrebbero ‘bruciare’ una somma pari alla metà del pil mondiale.

Si parlerà poi delle diseguaglianze sociali. L’appello dell’Oxfam alla vigilia del Forum non lascia dubbi sulla necessità di intervenire: nel mondo oltre 2000 ‘Paperoni’ gestiscono una ricchezza maggiore di quella complessiva di 4,6 milioni di persone. E l’Italia non fa eccezione: l’1% delal popolazione gestisce una ricchezza pari a quelal detenuta dal 70%. Il Wef avverte in un altro rapporto che la chiave di volta non puo’ essere per i governi che quella di fare leva su una maggiore mobilità sociale. Intanto è tutto pronto per quello che verrà ricordato come “uno degli eventi più eco-sostenibili mai tenuti al mondo”, come hanno annunciato gli stessi organizzatori.

Energie rinnovabili per alimentare gli edifici, materiali riciclabili, veicoli elettrici, cibo a chilometro zero e al 70% vegetariano. Certo non mancheranno i jet privati e gli elicotteri (l’ultima edizione ha visto 1.500 dei suoi ospiti raggiungere la località svizzera in questo modo). Per questo gli organizzatori hanno lanciato un appello, invitando i partecipanti a usare i voli di linea o – meglio ancora – il treno. Chi sceglierà la ferrovia avrà anche un rimborso parziale dei costi del viaggio. 

Agi

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