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Appartamenti Vacanza Suvereto – Casa Vacanza Toscana

 Appartmenti vacanza Suvereto , è nella parte più alta della Maremma Toscana dove le colline incontrano il mare….. e si sposano con le isole. Ti affacci dalle finestre e vedi l’ Isola d’Elba che ti guarda. Il blu ed il verde che si abbracciano. Qui puoi fare escursioni nella campagna e nella macchia mediterranea, visitare borghi, Suvereto, Campiglia Marittima, Castagneto Carducci e Bolgheri, Massa Marittima, Volterra. Le città d’arte sono a pochi chilometri, Firenze e Siena. L imbarco per l’Isola dell’ Elba è a 20 Km (Piombino), la Costa degli Etruschi con il Golfo di Populonia ed i suoi scavi archeologici è lì vicino.

Casa Vacanza Suvereto

Appartamenti a Suvereto

Qui si possono trovare tra le migliori aziende agricole della zona, con ottime cantine ed ottimi vini e cantine d’autore sono a pochi passi.
Il palazzo in pietra è situato in un piccolo Borgo Toscano, Belvedere, a 2 Km da Suvereto (LI). E’ stato costruito nel 1600 dai nobili di Suvereto che fuggivano all’ aria malsana (malaria) che c’era nei dintorni. Vi sono 7 appartamenti dal monolocale, al bilocale e trilocale con ampie camere e cucine. Alcuni appartamenti sono dotati di caminetto.
Lo stile è quello tipico Toscano, con cotto ed infissi in legno.

Appartamenti vacanza Suvereto

Borgo BelvederePiazza San Tommaso 23, 57028 Loc. Belvedere, Suvereto, Italia
+39 366 398 81 38info@borgobelvedere.it

Quattro scenari possibili se Bitcoin si spacca in due 

Abbiamo provato a tracciare quattro scenari possibili dopo la possibile "scissione" di Bitcoin insieme a Giacomo Zucco, 33 anni, uno dei massimi esperti di Bitcoin in Italia e amministratore delegato di Blockchain Lab, un laboratorio di impresa di Milano dove vengono elaborate soluzioni per le aziende su tecnologia blockchain, il motore tecnologico di Bitcoin.
 

Leggi anche: Cosa si nasconde dietro il crollo improvviso

di Bitcoin

 

 

1. Un monpolio 

La scissione Bitcoin Unlimited ha successo, la catena originale viene disintegrata, e in quella nuova i "miner" più grossi aumentano le dimensioni a dismisura per buttare fuori dal mercato i concorrenti più piccoli, consolidando così tutto il potere nelle loro mani (e rendendo inutile l'intero concetto di Bitcoin, che si basa sull'assenza di un potere centrale).
 

 

2. Bitcoin e la sua community si danno nuove regole 

La scissione ha successo, la catena originale viene disintegrata, il nuovo consenso sulla dimensione dei nodi (la questione cruciale) trova in qualche modo una posizione di equilibrio senza portare a eccessive centralizzazioni. Ma si è creato un precedente. Fare campagne e attacchi modifica Bitcoin. E potrebbero esserne fatte altre. Ad esempio per modificare l'inflazione della criptomoneta, o il numero dei Bitcoin da far circolare nel tempo. Insomma gli equilibri che oggi la rendono un motore quasi perfetto. Lasciando quindi Bitcoin, ma disintegrandone la logica di fondo.
 

 

3. Il golpe fallisce 

La scissione fallisce nel suo "golpe" ma nel processo uccide, o riduce di nuovo a fenomeni di nicchia, entrambe le catene (i protocolli alla base del processo di scambio in rete di moneta). Si spezzano i meccanismi di teoria dei giochi che tengono insieme il sistema e si cancella l'"effetto network" che caratterizza oggi Bitcoin.
 

 

4. Bitcoin diventa inarrestabile 

La scissione fallisce in ogni suo aspetto. Fallisce quindi il più grave attacco alla sua logica, alla sua filosofia, che finora sta coinvolgendo il 40% della struttura. Per gli esperti lo scenario che si apre è uno solo: Bitcoin diventa sostanzialmente un meccanismo inarrestabile. 
 

Leggi anche: Cosa muove Bitcoin e perché è impossibile fermarlo

 

Agi News

Tempo fino al 21 aprile per rottamare le cartelle di Equitalia

I contribuenti avranno tempo fino al 21 aprile per rottamare le cartelle esattoriali di Equitalia. Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che proroga dal 31 marzo al 21 aprile il termine entro il quale i debitori potranno presentare la domanda e pagare il dovuto senza sanzioni e interessi. La definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2016 è stata introdotta dal decreto fiscale collegato alla manovra e ha già raggiunto quota 600mila istanze in cinque mesi dall'avvio.

Il provvedimento consentirà di far entrare in vigore la proroga e coprire il tempo necessario fino alla conversione definitiva in legge del decreto terremoto, che ha incassato il primo via libera della Camera e ora passerà al Senato in seconda lettura. Il dl sisma, modificato nel corso del passaggio a Montecitorio, contiene infatti già il differimento al 21 aprile della scadenza per presentare le domande di rottamazione e prevede inoltre lo spostamento dal 31 maggio al 15 giugno della data entro cui l'agente della riscossione dovra' rispondere.

Il differimento dei termini si è reso necessario anche per la mole crescente di richieste presentate dai contribuenti, come dimostrano le file agli sportelli di Equitalia. Con la definizione agevolata è infatti possibile rottamare tutte le cartelle comprese le multe stradali.

  • Chi aderisce deve pagare l'importo residuo del debito senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora.
  • Per le multe stradali, invece, non si devono pagare gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.
  • Delle 598.988 domande presentate (dato aggiornato al 23 marzo) il 49,6% dei contribuenti lo ha fatto utilizzando il portale di Equitalia, l'email o la posta elettronica certificata, mentre il 48,9% si è rivolto alla rete degli sportelli, e il residuo 1,5% ha preferito canali tradizionali quali, ad esempio raccomandata o posta ordinaria. 
  • Le istanze inviate con email semplice sono state 83.718 (14%), quelle trasmesse con la posta elettronica certificata sono state 173.417 (28,9%), mentre dall'area riservata del portale sfiorano le 40mila (39.899, 6,7%) per un totale (web e mail) di 297.034, superiore al dato delle richieste di 'rottamazione' presentate (293.015) attraverso gli sportelli della societa'. 

Agi News

Bill Gates è sempre il più ricco, Trump perde 220 posizioni

Bill Gates si conferma anche nel 2017 l'uomo più ricco del mondo, mantenendo il primato per il quarto anno consecutivo. La tradizionale classifica stilata da Forbes attribuisce al cofondatore di Microsoft un patrimonio pari a 86 miliardi di dollari, con il quale sopravanza il finanziere Warren Buffet a 76,5 miliardi e il fondatore di Amazon Jeff Bezos a 72,8 miliardi. Subito sotto il podio figurano il fondatore di Zara Amancio Ortega con 71,3 miliardi e quello di Facebook Mark Zuckerberg con 56 miliardi. Nella top ten mondiale entrano anche il magnate delle tlc messicano Carlos Slim con 54,5 miliardi, il fondatore di Oracle Larry Ellison con 56,4 miliardi, l'ad di Koch Industries Charle Koch con 48,3 miliardi, il fratello David Koch con la stessa cifra e l'ex sindaco di New York Michael Bloomberg con 47,5 miliardi. La donna più ricca del mondo è la francese Liliane Bettencourt: l'ereditiera e proprietaria del gruppo L'Oreal è quattordicesima assoluta con 40,3 miliardi. Le miliardarie più giovani sono le sorelle norvegesi Alexandra e Katharina Andersen, appaiate al 1.678esimo posto con 1,2 miliardi: 20 e 21 anni rispettivamente, a loro il padre ha trasferito il 42% (21% a testa) della compagnia di investimento di famiglia Ferd. Il più anziano risultava David Rockfeller, 581esimo con 3,3 miliardi, ma il centenario è morto proprio nel giorno della pubblicazione della classifica.

La vedova Ferrero guida la classifica italiana

La classifica italiana è guidata da Maria Franca Fissolo, che con 25,2 miliardi è ventinovesima a livello mondiale. La vedova Ferrero è seguita dal patron di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, con 17,9 miliardi (cinquantesimo nel mondo) e dall'imprenditore Stefano Pessina con 13,9 miliardi (ottantesimo al mondo). I tre sono anche gli unici connazionali nella top 100 mondiale e tengono alle loro spalle Massimiliana Landini Aleotti, 133esima al mondo con 9,5 miliardi, e Silvio Berlusconi, 199esimo con 7 miliardi. 

Completano i primi dieci posti della classifica nazionale Giorgio Armani con 6,6 miliardi, Augusto e Giorgio Perfetti con 5,8 miliardi, Paolo e Gianfelice Mario Rocca con 4,4 miliardi, Giuseppe De'Longhi con 3,8 miliardi e Patrizio Bertelli con 3,2 miliardi. 

Trump ha perso 200 milioni di dollari

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è invece scivolato di 220 posizioni, piazzandosi solo al 544esimo posto nella classifica, alla pari con altri 19 miliardari. Forbes stima la ricchezza del presidente americano in 3,5 miliardi di dollari, 200 milioni di dollari in meno rispetto a prima di diventare presidente, complice la frenata del mercato immobiliare a Manhattan, nella zona 'midtown'. "Il 40% della fortuna di Trump è legato alla Trump Tower e ad altri 8 edifici a circa un chilometro e mezzo di distanza. Ciò che accade in quel micro mercato impatta la ricchezza netta di Trump più di ogni altra parte del mondo", osserva Forbes. Il magazine segnala inoltre come Trump abbia donato 66 milioni di dollari alla sua campagna presidenziale e 25 milioni per patteggiare l'azione legale della Trump University. Per contro, "dall'elezione, l'iscrizione al suo resort di Palm Beach è raddoppiata a 200.000 dollari e gli attici nelle sua proprietà a Las Vegas sono schizzati a prezzi record mentre gli ospiti hanno pagato fino a 18.000 dollari a notte per stare nel suo hotel di Washington Dc durante l'inaugurazione". 

Agi News

Comunicato cdr AGI: bando europeo su agenzie va fermato, serve legge

Oggi assemblee contemporanee di tutte le agenzie di stampa italiane fermeranno per qualche ora il flusso dei notiziari, per sottolineare la massima preoccupazione per l'annuncio del Governo dell'assegnazione dei fondi per i servizi delle agenzie di stampa tramite bando di gara europeo, suddiviso per lotti. Si tratta di una tipologia di bando che non ha precedenti in Europa, che non assicura alcuna reciprocità, e apre di fatto il mercato italiano alle agenzie straniere senza che questo sia consentito negli altri Paesi. Esiste il rischio di ulteriori ricorsi e diverse e pesanti ricadute sul piano fiscale e organizzativo di tutte le agenzie, in un contesto di crisi già pesante. Per di più sulla scorta di un parere dell'Anac (delibera 853 del luglio 2016) in base al quale l'autorità ha chiarito che la gara è solo un'ipotesi non vincolante. Nelle scorse settimane si sono tenuti diversi incontri con la Fnsi e i cdr delle altre agenzie. Anche nell'ultimo incontro, non e' emerso alcun elemento concreto che possa avvalorare le rassicurazioni fatte filtrare da Palazzo Chigi sul fatto che la gara europea sia uno strumento che, oltre a regolare un regime di concorrenza, garantirebbe anche il pluralismo dell'informazione e la difesa dei livelli occupazionali. La gara mette a rischio centinaia di posti di lavoro. Il Cdr dell'Agi confida nell'interlocuzione avviata dal segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, con il governo, chiede che la gara europea vada fermata e che, come sottolineato dal presidente dell'Anac, Raffaele Cantone, si vari una legge di sistema.

Agi News

Ecco le nomine per Enel, Eni, Enav, Poste e Leonardo

I ministero dell'Economia ha reso note le nomine ai vertici di Enav, Enel, Eni, Leonardo (Finmeccanica) e Poste Italiane

Ecco nel dettaglio le proposte che saranno votate dalle assemblee degli azionisti:

Enav

Asseblea convocata per il 28 aprile 2017. Il Ministero è titolare del 53,37% del capitale,

  • Roberto Scaramella – Presidente  
  • Roberta Neri - Amministratore delegato

Cda: Giuseppe Acierno, Maria Teresa Di Matteo, Nicola Maione e Mario Vinzia

Enel

Assemblea convocata per il 4 maggio 2017. Il Ministero è titolare del 23,58% del capitale

  • Patrizia Grieco - Presidente
  • Francesco Starace - Amministratore delegato

Cda:  Alfredo Antoniozzi, Alberto Bianchi, Paola Girdinio e Alberto Pera

Eni

Assemblea convocata per il 13 aprile 2017. Il Ministero è titolare del 4,34% del capitale e per il tramite di Cassa Depositi e Prestiti (partecipata al 82,77% dal MEF) di un ulteriore 25,76%.

  • Emma Marcegaglia – Presidente
  • Claudio Descalzi – Amministratore delegato

Cda: Andrea Gemma, Diva Moriani, Fabrizio Pagani e Domenico Trombone

Collegio Sindacale: Paola Camagni (Sindaco effettivo), Andrea Parolini (Sindaco effettivo), Marco Seracini (Sindaco effettivo), Stefania Bettoni (Sindaco supplente), Stefano Sarubbi (Sindaco supplente)

Leonardo (Finmeccanica)

Assemblea convocata per il 2 e 16 maggio in sede ordinaria e il 2, 3 e 16 maggio in sede straordinaria. Il Ministero è titolare del 30,20% del capitale.

  • Giovanni De Gennaro – Presidente
  • Alessandro Profumo – Amministratore delegato

Cda: Guido Alpa,·Luca Bader, Marina Calderone, Marta Dassù, Fabrizio Landi

Poste Italiane

Assemblea convocata per il 27 aprile 2017. Il Ministero è titolare del 29,30% del capitale e attraverso Cassa Depositi e Prestiti di una ulteriore quota del 35%,

  • Bianca Maria Farina – Presidente
  • Matteo Del Fante – Amministratore delegato

Cda: Carlo Cerami,  Antonella Guglielmetti, Francesca Isgrò e Roberto Rao 

Agi News

Etichettatura ‘a semaforo': Scordamaglia, fuorviante per consumatori

Roma – Grande preoccupazione per le possibili conseguenze della proposta di etichettatura "a semaforo" presentata a Bruxelles. Lo ha detto il Presidente di Federalimentare, Luigi Scordamaglia, parlando a Milano."Consiste in un sistema che classifica i cibi come più o meno sani in base a un sistema semplicistico, fuorviante per il consumatore e penalizzante dei prodotti di maggiore qualità quali quelli dell'industria italiana". Quello che serve non è certo – ha spiegato – un sistema semplicistico ed ingannevole che lasci pensare che un prodotto dal bollino verde possa essere consumato smodatamente ed a prescindere dalla sua qualità intrinseca quanto piuttosto un approccio integrato ed intersettoriale al grave problema dell'obesita'" E' quello che l'industria italiana sta facendo "volontariamente da tempo anche con l'indicazione del reference intake, cioè l'indicazione dei nutrienti apportati per porzione nell'ambito di una dieta giornaliera equilibrata".

Agi News

Glisofato: Coalizione, decisione Echa non convincente

(AGI) – Roma, 15 mar. – L’ECHA, l’Agenzia europea per le sostanze chimiche, ha deciso oggi che il glifosato non e’ cancerogeno e non provoca mutazioni genetiche, ma seri “danni agli occhi” ed e’ “tossico con effetti duraturi sulla vita in ambienti acquatici”. L’assoluzione e’ arrivata nonostante l’allarme lanciato dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’Organizzazione mondiale della sanita’ sulla pericolosita’ del noto diserbante. “Una conclusione – sottolinea la portavoce della Coalizione #StopGlifosato Maria Grazia Mammuccini – che non convince e a cui si e’ arrivati esaminando gli studi pregressi, compresi quelli delle aziende produttrici. Abbiamo lanciato gia’ alcuni giorni fa l’allarme sul possibile conflitto di interessi di alcuni membri della Commissione che ha emanato questo parere. Almeno tre di loro hanno lavorato per societa’ di consulenza del settore chimico, interessate a sostenere il glifosato e a non far partire un serio ripensamento sull’uso globale dei pesticidi nell’agricoltura europea”. Inoltre, come ammette la stessa ECHA, questo parere e’ basato “esclusivamente sulle proprieta’ dannose della sostanza. Non tiene conto della possibilita’ di esposizione alla sostanza e quindi non tratta dei rischi di esposizione”. Per Patrizia Gentilini, dell’Isde- Associazione medici per l’ambiente, “in altre parole, secondo il controverso parere dell’ECHA, in se stesso il glifosato non indurrebbe in modelli sperimentali il cancro o mutazioni genetiche. Questo parere, secondo quanto dichiarato dalla stessa agenzia, esclude la valutazione dei rischi da esposizione prolungata di esseri umani (agricoltori e consumatori), sui quali l’ECHA paradossalmente non si esprime. Ma e’ proprio l’esposizione sia professionale che residenziale o attraverso l’acqua e gli alimenti, che rappresenta un rischio per la salute delle persone”. Per la Coalizione #StopGlifosato “questo parere ‘parziale’ indurra’ la Monsanto a tirare un respiro di sollievo. Molto meno sollevati sono i cittadini che si trovano di fronte a un giudizio sostanzialmente avulso dalla realta’ dei rischi quotidiani”. In due mesi questa iniziativa di legge popolare contro il glifosato e’ stata firmata da mezzo milione di cittadini: obiettivo, spiega il Comitato, e’ raddoppiare l’impegno e presentare il milione di firme necessario per ottenere un cambiamento di rotta nelle politiche del laissez faire sulla salute e sulla pelle dei cittadini”. Le 45 Associazioni lanciano “un appello per firmare e promuovere l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) contro il glifosato, per far sentire alla Commissione Ue la propria voce contro un modello di agricoltura non piu’ sostenibile basato sull’utilizzo della chimica di sintesi lungo la filiera alimentare”.(AGI)
Bru

Agi News

Petrolio: Opec, tutti stanno rispettando accordo su tagli

(AGI) – Parigi, 14 mar. – I paesi Opec e non Opec stanno rispettando l'accordo sui tagli di produzione decisi a novembre dello scorso anno. Lo riferisce il cartello nel suo bollettino mensile spiegando che i prezzi nel mese di febbraio sono saliti del 2% a una media di 53,37 dollari al barile. La ripresa dei prezzi, sottolinea l'organizzazione, e' in ogni caso minacciata dai produttori shale americani che hanno ricominciato a trivellare, incoraggiati proprio dalla risalita delle quotazioni e dall'aumento della produzione canadese. Dopo l'accordo di fine novembre in seno all'organizzazione, a dicembre l'Opec ha raggiunto una seconda intesa con 11 Paesi non membri, compresa la Russia, per un taglio aggiuntivo. Nel bollettino l'organizzazione ha poi rivisto al rialzo le propie stime sulla domanda per il 2017 a 1,26 milioni di barili al giorno, in crescita di 70.000 barili al giorno rispetto al report precedente. L'incremento dovrebbe derivare dall'aumento della domanda in Europa e nella regione dell'Asia Pacifico. I 13 membri dell'Opec producono un terzo della produzione mondiale di petrolio. (AGI)
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Agi News

La ricetta dell’Antitrust: taxi, Ncc e Uber possono funzionare così

L'Antitrust chiede una riforma complessiva del settore dalla mobilità non di linea, taxi e ncc, regolato da una legge "ormai vecchia di 25 anni" (legge n.21 del 15 gennaio 1992). Per questo ha inviato a Parlamento e governo una segnalazione per sottolineare la necessità di mettere la normativa al passo con l'evoluzione del mercato. Ecco nel dettaglio cosa chiede l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Indubbi vantaggi per il consumatore

Nell'ultimo decennio, scrive l'Autorità, si sono verificati irreversibili fenomeni di allargamento e diversificazione dell'offerta dei servizi di mobilità non di linea, idonei ad incrementare la qualità e a ridurre i prezzi del servizio, con Indubbi vantaggi per il consumatore.

Meno vincoli

In un'ottica di massimizzazione del benessere sociale, la strada da perseguire non dovrebbe essere quella di introdurre nuovi e/o ulteriori vincoli – su base territoriale, soggettiva o altro – volti a limitare l'operatività delle nuove forme di servizi di mobilità urbana; si dovrebbe al contrario perseguire una strada di "deregolazione dal basso" dei vincoli, sviluppando le forme di servizio più innovative e benefiche per il consumatore.

Tre capisaldi

  1. L'esigenza di procedere quanto più possibile a un'equiparazione tra i servizi taxi e le altre forme di mobilità non di linea
  2. L'ingresso nel settore della mobilità non di linea di nuovi servizi a forte contenuto tecnologico che hanno modificato radicalmente il funzionamento del settore e reso obsoleto il quadro normativo attuale.
  3. L'individuazione di strumenti volti a compensare l'effetto dell'apertura e dell'allargamento del mercato della mobilita' non di linea sugli operatori sottoposti a obblighi di servizio pubblico.

Equiparazione tax-Ncc e tariffe libere

L'Autorità sottolinea il tema della carenza dell'offerta taxi rispetto alla domanda di di mobilita' urbana, carenza dovuta a un numero insufficiente di licenze emesse dai comuni. L'Antitrust chiede una piena equiparazione tra operatori taxi e Ncc, in particolare nella prospettiva di un sempre maggiore sviluppo delle modalità tecnologiche di procacciamento della clientela, cosa che potrà determinare un effetto di allargamento dell'offerta analogo a quello ottenibile con un consistente incremento delle licenze.

Taxi

Dovrebbe essere garantita una maggiore flessibilità operativa ai soggetti dotati di licenza taxi in termini di: eliminazione dei vincoli attualmente esistenti al cumulo di più licenze, garantendo la possibilità che l'attività di taxi sia esercitabile in forma di impresa; massima flessibilità di turni ed orari (da considerare come minimi e liberamente derogabili); possibilità di offrire nuovi servizi integrativi (ad es. uso collettivo dei taxi); possibilità di attuare politiche autonome dei prezzi delle corse nel rispetto del vincolo della tariffa massima (in particolare con riferimento a particolari destinazioni come aeroporti, stazioni ferroviarie, luoghi di attrazione turistica).

Ncc

Non prevedere alcuna disposizione che limiti su base territoriale l'attività degli operatori Ncc; evitare ogni formadi contingentamento della autorizzazioni Ncc rilasciate dallaamministrazioni; prevedere forme di potere sostitutivo in presenza di inerzia delle amministrazioni a rilasciare nuoveautorizzazioni (si consideri, quale esempio paradigmatico diinerzia amministrativa, il caso del Comune di Roma Capitale, che ha concesso le ultime autorizzazioni Ncc nel 1993 a fronte dioltre 5.000 noleggiatori presenti sul territorio comunale dotatidi autorizzazioni di altri comuni).

Regole minime anche per Uber Pop

Con riferimento a quella tipologia di servizi che, tramite l'impiego di piattaforme digitali, mettono in connessione autisti non professionisti e la domanda finale (come il servizio Uber Pop) sviluppati in molti paesi ma attualmente inibiti sull'intero territorio nazionale da alcune decisioni del Tribunale civile di Milano, l'Autorità  ritiene si debba approvare una regolamentazione minima, alla luce dell'esigenza di contemperare interessi meritevoli di tutela: concorrenza, sicurezza stradale e incolumità dei passeggeri, tramite la definizione di un "terzo genere" di fornitori di servizi di mobilità non di linea (in aggiunta ai taxi ed agli Ncc). Tale "regolamentazione dovrebbe essere tuttavia la meno invasiva possibile, limitandosi a prevedere una registrazione delle piattaforme in un registro pubblico e l'individuazione di una serie di requisiti e obblighi per gli autisti e per le piattaforme, anche di natura fiscale.

Strumenti di compensazione

E' chiaro che le misure proposte determinerebbero unaimmediata estensione dell'offerta di servizi di mobilità non di linea a tutto vantaggio dei consumatori finali, ma l'effetto sarebbe abbassare il valore delle licenze taxi attualmente in circolazione (circa 20.000 licenze su base nazionale di cui circa 12.600 tra Roma e Milano). Nella segnalazione quindi vengono suggerite anche alcune forme di compensazione a beneficio dei tassisti dotati di licenza

  • l'apertura di una finestra temporale all'interno della quale lo Stato potrebbe acquistare da chi decide di cessare l'attività le licenze taxi a un prezzo che tuteli dalla riduzione di valore connessa all'allargamento del mercato;
  • l'istituzione di forme di compensazione della differenza tra un valore della licenza preso a riferimento ed il valore di mercato al momento della cessazione dell'attività (purché questa avvenga entro un numero di anni limitato dall'avvio del processo).

Queste forme di compensazione sarebbero disponibili solo per i tassisti in servizio e potrebbero essere realizzate tramite la costituzione di un Fondo statale finanziato da una serie di voci: fee d'ingresso per tutte le nuove autorizzazione Ncc a partire da una certa data; forme di contribuzione ad hoc da parte delle nuove piattaforme tecnologiche di mobilità; utilizzo dei maggiori introiti fiscali derivanti sia dalla tassazione dei servizi offerti dalle piattaforme, sia dalla modifica del regime fiscale a carico dei soggetti dotati di licenza taxi, nel senso di prevedere per essi l'obbligo di emettere di rilascio dello scontrino alla fine di ogni corsa.

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Agricoltura: Crea, giovani ricercatori forza Paese

(AGI) – Roma, 10 mar. – Per il secondo anno consecutivo una giovane ricercatrice del CREA, Elena Gagnarli, si aggiudica il diploma di eccellenza scientifica del Premio Internazionale Brunello Di Montalcino Case Basse Soldera per giovani ricercatori under 35. Il premio e’ frutto del riconoscimento dell’alto valore scientifico dell’indagine svolta, soprattutto nell’ottica di una gestione sostenibile del vigneto, del territorio e delle loro funzioni ecosistemiche.
“Sono onorata – ha dichiarato Elena Gagnarli – del riconoscimento ottenuto per il lavoro che in questi anni abbiamo compiuto come gruppo di Acarologia al CREA di Firenze. Si tratta, infatti, di un approccio globale per la valorizzazione delle risorse offerte dalla natura a tutto vantaggio dell’uomo e dell’ambiente”.
Partendo dall’analisi dei vigneti dell’areale di Montalcino, e’ stato effettuato infatti lo studio dei servizi ecosistemici dei microartropodi su pianta e nel suolo con campionamenti effettuati per diversi mesi dell’anno, anche di notte. Su pianta, e’ emerso che gli acari predatori, antagonisti naturali di fitofagi/parassiti delle piante, hanno un’elevata attivita’ notturna garantendo una predazione ‘h24′, implementando cosi’ le strategie per il controllo biologico e limitando la loro esposizione ad eventuali trattamenti diurni. Dalle indagini sulle comunita’ dei microartropodi del suolo e’ emersa nell’insieme una gestione sostenibile del territorio grazie anche alla complessita’ del paesaggio e all’adozione di pratiche agronomiche conservative.
Tali studi, in corso da un decennio, sono stati condotti dal gruppo di Acarologia della sede di Firenze del CREA, coordinato da Sauro Simoni.
“Quella di oggi – ha commentato Salvatore Parlato, Commissario Straordinario del CREA – e’ l’ennesima testimonianza della qualita’ e professionalita’ dei nostri giovani ricercatori, che nel nostro Paese lavorano spesso come precari dal futuro ancora troppo incerto. Rappresentano un patrimonio di competenze da valorizzare e non disperdere e di cui la ricerca non puo’ assolutamente fare a meno”.(AGI)
Bru

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